lunedì, Aprile 20

Lutto nel teatro napoletano: morto nel sonno Gianni Sallustro

Una notizia che ha colpito il mondo del teatro napoletano con la forza silenziosa dei lutti più inattesi. Gianni Sallustro, direttore del Teatro Instabile di Napoli e tra i fondatori dell’Accademia Vesuviana Teatro e Cinema, è morto nel sonno. La notizia è stata confermata nella mattinata di lunedì 20 aprile, lasciando un vuoto profondo in una comunità teatrale che lo considerava uno dei suoi punti di riferimento più solidi.

L’ultimo post: il video dedicato alla sua ultima opera

La sera prima della notizia della sua morte, Gianni Sallustro aveva pubblicato sui social un video dedicato a Io non dimentico, la sua ultima opera, quella che aveva interpretato e diretto. Un testo costruito attorno alla memoria, alla Resistenza, al significato del 25 aprile — un tema che Sallustro aveva portato in scena con la consapevolezza di chi sa che la storia ha bisogno di essere raccontata ad alta voce per non essere dimenticata.

Quel post, visto ora con occhi diversi, suona come un addio involontario. Le ultime parole pubbliche di un uomo di teatro consegnate al suo pubblico prima di andarsene in silenzio.

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Chi era Gianni Sallustro

Gianni Sallustro non era solo un direttore artistico. Era uno di quei teatranti che costruiscono le istituzioni culturali mattone dopo mattone, con la testardaggine di chi sa che il teatro non sopravvive senza persone disposte a dedicargli la vita. Il Teatro Instabile di Napoli, che lui guidava, era diventato nel corso degli anni uno spazio di sperimentazione e ricerca, capace di ospitare opere che altrove avrebbero faticato a trovare spazio.

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