lunedì, Marzo 9

Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa per venerdì 13 marzo: cosa significa, chi ci sarà e cosa può decidere sull’Italia in guerra

Cos’è il Consiglio Supremo di Difesa e chi ne fa parte

Il Consiglio Supremo di Difesa è un organo costituzionale che funge da raccordo tra il presidente della Repubblica — che ha anche il comando delle Forze Armate — il Consiglio dei Ministri e i vertici militari. Si occupa di valutare le decisioni da assumere in materia di sicurezza e difesa nazionale nei momenti più delicati, ma anche di definire criteri e modalità di organizzazione delle attività connesse alla difesa.

Ne fanno parte: il presidente della Repubblica, che lo presiede, il presidente del Consiglio, i ministri di Esteri, Interno, Economia, Difesa e Imprese, il sottosegretario di Stato e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. Venerdì 13 marzo quindi siederanno allo stesso tavolo Mattarella, Meloni, Tajani, Piantedosi, Giorgetti, Crosetto e Urso, insieme al generale Luciano Portolano. Un tavolo che rappresenta il cuore decisionale dello Stato italiano in materia di sicurezza nazionale.

I temi sul tavolo: guerra in Iran, aiuti al Golfo e basi militari USA

La riunione di venerdì dovrà affrontare almeno tre questioni concrete che nelle ultime settimane hanno messo sotto pressione il governo italiano. La prima riguarda il sostegno ai Paesi del Golfo: il governo ha già dato il via libera all’invio di aiuti, ma i dettagli — quali sistemi d’arma, in che quantità, con quali garanzie per la sicurezza nazionale — sono ancora oggetto di valutazione.

La seconda questione, più delicata, riguarda le basi militari americane presenti sul territorio italiano. Il ministro Crosetto ha dichiarato in Parlamento che per ora gli Stati Uniti non ne hanno chiesto l’utilizzo per le operazioni in Iran. Ma il governo si è riservato di valutare la situazione nel caso in cui la richiesta dovesse arrivare, assicurando che verrebbero impiegate solo per supporto logistico secondo gli accordi internazionali vigenti. Venerdì questo tema potrebbe diventare meno ipotetico.

Sullo sfondo resta la questione più ampia del posizionamento strategico dell’Italia in una crisi che si allarga: alleata degli USA e di Israele per storia e trattati, ma geograficamente esposta alle conseguenze economiche e militari di un conflitto che si estende nel Mediterraneo orientale.

Il ruolo di Mattarella: garante costituzionale in un momento di crisi

La convocazione del Consiglio da parte di Mattarella non è solo un atto tecnico. Il Consiglio Supremo di Difesa è anche il luogo in cui il presidente della Repubblica può esercitare la sua funzione di garanzia e richiamare i membri del governo al rispetto dei paletti costituzionali. In un momento in cui le decisioni sull’impegno militare italiano si moltiplicano — fregate dirottate, aerei cisterna in volo verso il Golfo, sistemi d’arma inviati in Kuwait — Mattarella intende evidentemente assicurarsi che ogni passo avvenga nel rispetto delle prerogative costituzionali e con la piena consapevolezza di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Venerdì 13 marzo, alle 10 del mattino, l’Italia deciderà ufficialmente che ruolo vuole avere in questa crisi. O almeno inizierà a farlo.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.