Il secondo riguarda il Patto di stabilità: lo stesso esecutivo che oggi chiede di abolirlo o sospenderlo è quello che lo ha firmato due anni fa con una nota che lodava le “regole meno rigide”, i “meccanismi innovativi” e l’approccio “migliorativo rispetto al passato”.
Il terzo riguarda Trump: il governo che oggi litiga con il presidente americano — al punto che Trump ha minacciato di ritirare le truppe dall’Italia — è lo stesso che al vertice NATO dell’Aja si era impegnato ad aumentare le spese militari fino al 5% del PIL e che aveva sostenuto Trump dal primo giorno su dazi, migranti e attacchi militari a Paesi terzi. Guerre che Meloni aveva definito “difensive”.
La spiegazione: pessimi sondaggi e paura delle elezioni
Qual è la ragione di questa trasformazione? Fanpage non lascia spazio a interpretazioni romantiche. Sei elettori su dieci non considerano più Israele e gli USA come alleati. Non ci sono soldi per una legge di bilancio elettorale perché il governo ha sbagliato i conti. Il centrosinistra è avanti nei sondaggi, anche con Vannacci dentro la coalizione di destra.
La conclusione del direttore di Fanpage è lapidaria: “Non ci sono sosia, replicanti, magie o folgorazioni sulla via di Damasco. Meloni sta provando tutte le carte possibili per non andare a casa alle prossime elezioni. Arrivando persino a fare finta di essere all’opposizione di se stessa”. E chiude con una citazione che funziona da atto d’accusa: “Solo gli stupidi non cambiano mai idea. A meno che non si tratti di perdere la poltrona”.