domenica, Agosto 31

Mentana a In Onda: «L’ovazione a Meloni? Un segnale molto forte»

«Si vede una Meloni più europeista, più vicina alla cabina di regia di Bruxelles e con un ruolo internazionale che i suoi predecessori non hanno avuto. Oggi siede accanto ai leader europei e alla Casa Bianca con un peso politico riconosciuto».

Un cambiamento che, secondo il direttore, è stato notato anche dagli avversari. «Il discorso al Meeting aveva certamente toni propagandistici, ma è naturale: tra un mese, il 28 settembre, si voterà in diverse regioni chiave – Marche, Calabria, Toscana, Campania – e l’evento di Rimini è stato un trampolino anche in vista di quella campagna».

Un test politico in vista delle regionali

L’ovazione a Rimini, quindi, non è solo un episodio, ma un segnale che anticipa le prossime sfide elettorali. Meloni entra in campagna con un bagaglio di consenso trasversale e un posizionamento che va oltre la destra tradizionale. Sarà il voto autunnale a confermare se questa immagine di leader “centrale” e più moderata sarà condivisa anche dalle urne.

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