Molti fan della cantante hanno sottolineato la potenza emotiva della sua voce e il valore della sua presenza su un palco globale. Altri, invece, hanno condiviso la necessità di trattare la musica istituzionale con uno stile più sobrio e aderente alla tradizione.
Un caso destinato a far discutere
Non è la prima volta che un’interpretazione dell’Inno nazionale genera polemiche, ma l’eco mediatica di un evento come le Olimpiadi amplifica inevitabilmente ogni giudizio.
La posizione di Morgan rimane ferma: per lui, la musica legata alle cerimonie di Stato dovrebbe essere sottratta alle logiche dello spettacolo e del mercato discografico, privilegiando un approccio più solenne e rispettoso della composizione.
Tra applausi e contestazioni, il dibattito resta aperto. E ancora una volta dimostra come, quando si tocca un simbolo nazionale, la musica diventi terreno di confronto acceso tra sensibilità artistiche, identità culturale e opinione pubblica.


















