Una decisione che, se confermata, rappresenterebbe un segnale forte da parte di Viale Mazzini, nel pieno di uno degli eventi mediatici più importanti dell’anno.
La convocazione a Roma

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Petrecca era atteso a Cortina per seguire da vicino le competizioni olimpiche, con alcuni giorni già programmati tra impegni professionali e una breve pausa privata. La trasferta è però saltata all’ultimo momento: il direttore non si è presentato, richiamato con urgenza nella Capitale.
L’amministratore delegato Giampaolo Rossi avrebbe chiesto una relazione dettagliata sulla gestione della diretta inaugurale, finita sotto accusa per una serie di errori, omissioni e scelte editoriali considerate discutibili.
Le contestazioni interne
Al centro delle critiche non ci sarebbero soltanto le gaffe andate in onda, ma anche la decisione di Petrecca di sostituire personalmente il commentatore designato, Auro Bulbarelli, dopo il ritiro di quest’ultimo in seguito alla rivelazione anticipata della presenza del Presidente della Repubblica.
Secondo alcuni ambienti interni, la scelta di non affidare la conduzione ad altri giornalisti della redazione sportiva avrebbe alimentato malumori e tensioni, rafforzando l’idea di una gestione accentrata e poco condivisa.
Il caso Usigrai e la minaccia di sciopero
Ad aggravare il clima è intervenuta anche Usigrai, che ha contestato all’azienda il mancato spazio per la lettura di un comunicato a difesa dei giornalisti della redazione. La vicenda ha ulteriormente irrigidito i rapporti interni.
In assenza di provvedimenti chiari, parte della redazione avrebbe ventilato persino l’ipotesi di iniziative di protesta, un’eventualità che in piena Olimpiade rappresenterebbe un danno d’immagine considerevole per il servizio pubblico.
La possibile esclusione dalla chiusura
È in questo contesto che si inserisce l’ipotesi più clamorosa: togliere a Petrecca la telecronaca della cerimonia di chiusura dei Giochi. Una scelta che avrebbe un valore simbolico, segnando una presa di distanza ufficiale rispetto a quanto accaduto durante l’inaugurazione.
Al momento non risulta alcuna decisione definitiva, ma l’incontro romano rappresenta un passaggio chiave. La Rai si trova ora a dover bilanciare la tutela della propria immagine, la gestione delle tensioni interne e la continuità editoriale di un evento globale.
Un caso che diventa politico
La vicenda, già oggetto di polemiche politiche nei giorni scorsi, rischia di trasformarsi in un ulteriore terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Le critiche alla telecronaca sono infatti arrivate anche dal Parlamento, mentre i vertici Rai cercano di riportare la discussione su un piano strettamente professionale.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il direttore di Rai Sport manterrà la guida della chiusura olimpica o se l’azienda opterà per un cambio in corsa, nel tentativo di spegnere definitivamente le polemiche.