martedì, Luglio 28

Meteo, quanto durerà il maltempo sull’Italia: piogge e neve fino a fine gennaio. Le previsioni di Giuliacci

L’Italia entra in una fase meteo pienamente invernale destinata a durare fino alla fine di gennaio. A determinarla sarà l’arrivo consecutivo di tre cicloni di origine atlantica, che porteranno piogge diffuse, nevicate anche a bassa quota e temperature più rigide soprattutto al Nord.

A fare il punto della situazione è il meteorologo Giuliacci, che ha spiegato come il maltempo accompagnerà il Paese per diversi giorni senza vere pause significative.

Quanto durerà il maltempo sull’Italia

La prima fase perturbata è già in atto e proseguirà per tutto il weekend del 24 e 25 gennaio, estendendosi anche a lunedì 26. In questa fase sono previste piogge al Centro-Nord, sulla Campania e sulle Isole Maggiori, con fenomeni localmente abbondanti proprio sulla Campania.

Lunedì 26 gennaio le precipitazioni interesseranno soprattutto Centro-Sud e isole. Martedì è attesa una breve tregua, ma già da mercoledì 28 gennaio un secondo ciclone porterà nuove piogge su Nord-Ovest, Toscana e Sardegna.

Il peggioramento sarà più marcato giovedì 29 gennaio, con piogge diffuse su gran parte del Paese e fenomeni intensi su Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio, con l’arrivo del terzo ciclone, il maltempo insisterà ancora soprattutto su Centro-Nord e regioni tirreniche.

Nel complesso, nei prossimi dieci giorni le piogge più abbondanti sono attese su Liguria e regioni tirreniche, mentre risulteranno più scarse su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

Dove nevicherà: fiocchi anche a bassa quota

La fase perturbata sarà accompagnata da nevicate diffuse, non solo in montagna. Sabato sono previste nevicate sulle Alpi fino a 300-700 metri, con possibilità di fiocchi anche su Basso Piemonte, entroterra ligure e rilievi tosco-emiliani.

Sull’Appennino centrale la neve cadrà intorno ai 300-700 metri, mentre su Abruzzo e Molise si attesterà tra 1000 e 1300 metri. Domenica continuerà a nevicare sulle Alpi (escluse quelle orientali) e lungo il versante tirrenico dell’Appennino.

Il secondo ciclone porterà dal 27 gennaio nuove nevicate a bassa quota sulle Alpi centro-occidentali, mentre il 28 gennaio sono attese nevicate abbondanti sulle Alpi orientali tra 300 e 800 metri, con possibilità di neve fino in pianura sul Piemonte.

Tra il 30 e il 31 gennaio la neve tornerà a interessare le Alpi occidentali e centrali.

Temperature: più freddo al Nord

Dal punto di vista termico, il freddo si farà sentire soprattutto al Nord e sul medio Adriatico. I cicloni atlantici favoriranno l’afflusso di aria più fredda sulla Val Padana e sulle regioni centrali adriatiche.

Situazione diversa al Sud, dove i venti più miti da sud-ovest manterranno le temperature in linea con le medie stagionali. Le massime si attesteranno intorno ai 10 gradi al Centro e tra 10 e 13 gradi al Sud.

Una fase dunque lunga e persistente, che riporterà sull’Italia un inverno vero, con piogge frequenti, neve a quote basse e condizioni meteo da seguire con attenzione fino alla fine del mese.