martedì, Maggio 26

“Non potevo più tacere”: lo sfogo dell’amica di Simona Cinà

Il fascicolo è aperto per omicidio colposo, anche se al momento non ci sono indagati. Il PM Raffaele Cammarano ha nominato quattro medici legali dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo per condurre l’autopsia prevista per domani. Già oggi, però, gli esami radiologici potrebbero fornire prime indicazioni su lesioni o fratture compatibili con annegamento o altri traumi.

Le smentite della Procura e l’attesa per l’autopsia

La Procura di Termini Imerese ha smentito alcune ricostruzioni circolate nei giorni scorsi, specificando che:

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  • Nella villa erano presenti alcolici, contrariamente a quanto affermato da alcuni organi di stampa.
  • Alcuni invitati hanno effettivamente tentato di salvare Simona non appena si sono accorti della sua presenza sul fondo della piscina.

Ora l’attesa è tutta per l’autopsia del 7 agosto, che potrebbe chiarire se si sia trattato di malore, annegamento o altra causa. Solo allora, forse, si potrà restituire un minimo di verità a chi oggi soffre e cerca risposte.

Nel frattempo, resta il silenzio di una comunità, interrotto solo dalle parole di un’amica vera: parole dure, dolenti, ma necessarie. Per Simona.

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