Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), la magnitudo dell’evento è stata di 2.4. Non si tratta di una scossa particolarmente forte, ma la profondità molto ridotta – circa tre chilometri – ha fatto sì che venisse avvertita chiaramente dalla popolazione.
Molti residenti hanno raccontato di essere stati svegliati da un improvviso tremore accompagnato da un breve boato, tipico dei terremoti superficiali che caratterizzano questa area.
L’epicentro nei Campi Flegrei
I dati dell’Osservatorio Vesuviano hanno localizzato l’epicentro nel distretto dei Campi Flegrei, con effetti percepiti soprattutto nella zona di Arco Felice e lungo l’area costiera del golfo di Pozzuoli.
Si tratta di un territorio da tempo al centro dell’attenzione di scienziati e autorità per la sua natura vulcanica. L’area flegrea è infatti un complesso sistema geologico in cui i movimenti del sottosuolo sono frequenti e possono generare numerosi eventi sismici di piccola entità.
Per i residenti non è una novità convivere con queste scosse, ma ogni evento continua comunque a generare preoccupazione, soprattutto quando avviene nelle prime ore del mattino.
Il fenomeno del bradisismo
Gli esperti collegano la scossa registrata oggi al fenomeno del bradisismo, una dinamica tipica dei Campi Flegrei.
Il bradisismo consiste in un lento sollevamento o abbassamento del suolo causato dalla pressione di gas e fluidi presenti nel sottosuolo. Questo movimento provoca frequentemente piccoli terremoti che servono a liberare l’energia accumulata nel sistema vulcanico.
Proprio per questo motivo l’area flegrea registra spesso sciami sismici, cioè sequenze di scosse anche ravvicinate nel tempo.



