L’evento di questa mattina non è isolato. Negli ultimi mesi l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da numerosi terremoti di bassa magnitudo.
Solo nel mese di gennaio sono stati registrati centinaia di eventi sismici minori, mentre il suolo continua a mostrare segnali di sollevamento progressivo.
Secondo le stime degli esperti, il terreno si starebbe alzando a un ritmo medio di circa 1,5 centimetri al mese, un dato che viene costantemente monitorato dalle reti di sorveglianza scientifica.
Monitoraggio costante degli esperti
Le strutture di controllo dell’INGV e dell’Osservatorio Vesuviano operano 24 ore su 24 per monitorare ogni variazione del sistema vulcanico.
Oltre alla sismicità, gli scienziati analizzano diversi parametri, tra cui:
- le emissioni di gas dalle fumarole
- la temperatura delle acque sotterranee
- le deformazioni del suolo
Questi dati permettono di avere un quadro costante dello stato di attività del supervulcano flegreo.
Al momento non risultano danni a persone o edifici a seguito della scossa di magnitudo 2.4. Le autorità e la Protezione Civile continuano comunque a invitare la popolazione alla calma e alla corretta informazione sul rischio sismico.
In un territorio come quello dei Campi Flegrei, spiegano gli esperti, la prevenzione e la conoscenza del fenomeno restano gli strumenti più importanti per convivere con un ambiente geologico complesso e in continua evoluzione.



