venerdì, Febbraio 6

Manovra 2026, pensioni più alte da marzo: arretrati e nuove aliquote

I principali destinatari sono gli over 70 e i cittadini maggiorenni riconosciuti invalidi civili totali. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare in modo stabile il potere d’acquisto delle categorie più esposte all’aumento del costo della vita.

Adeguamento automatico senza domande

L’Inps ha precisato che l’aggiornamento degli importi avverrà automaticamente, senza necessità di presentare richieste. I ricalcoli verranno effettuati sulla base dei dati reddituali e anagrafici già presenti negli archivi dell’ente.

La complessità dell’operazione riguarda la gestione dei conguagli su un’ampia platea di beneficiari, ma l’istituto assicura che le procedure sono state predisposte per rispettare le tempistiche previste.

Impatto sulla platea dei pensionati

L’effetto combinato tra riduzione dell’Irpef e incremento delle maggiorazioni sociali produce un miglioramento differenziato a seconda del livello di reddito e della situazione personale del beneficiario.

Per alcuni si tratterà di un aumento contenuto ma stabile nel tempo; per altri, soprattutto nelle fasce più basse, l’intervento potrebbe rappresentare un sostegno più significativo in termini di liquidità mensile.

Marzo segna dunque il primo banco di prova concreto della Manovra 2026 sul fronte previdenziale, con effetti che continueranno a dispiegarsi nel corso dell’anno.

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