venerdì, Giugno 14

Pensioni, in arrivo un maxi aumento nel 2024 per questi italiani:

Nel corso del 2024, l’orizzonte delle pensioni in Italia si preannuncia carico di significativi cambiamenti, con la prospettiva di una fusione delle aliquote dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef).

Attualmente, il governo, pur annunciando il rimando della revisione delle fasce di reddito al prossimo Consiglio dei Ministri, sta lavorando a stretto contatto per calibrare un adeguamento che rispecchi le disponibilità della manovra economica. Sebbene i dettagli siano ancora in via di definizione, è evidente che l’anno 2024 porterà una serie di novità significative riguardo agli stipendi e alle pensioni.

Concentriamo la nostra attenzione sugli aspetti relativi agli assegni previdenziali, poiché a partire da gennaio 2024 saranno implementati adeguamenti alle rivalutazioni, consentendo ai trattamenti pensionistici di allinearsi all’andamento dell’inflazione.

Questo imminente cambiamento si tradurrà in aumenti sostanziosi nelle pensioni, con una stima media di 130 euro in più mensili per ciascun pensionato. Tuttavia, è cruciale considerare che la possibile fusione delle fasce di reddito potrebbe impattare direttamente sull’importo finale delle pensioni percepite.

Attualmente, secondo Money, le aliquote applicate variano: il 23% si applica ai primi 15.000 euro di reddito, il 25% è destinato a chi rientra tra i 15.000 e i 28.000 euro, il 35% riguarda chi ha un reddito tra i 28.000 e i 50.000 euro, mentre il 43% è applicato sopra i 50.000 euro.

Con la proposta di modifica in discussione, l’aliquota del 23% rimarrebbe immutata per i primi 15.000 euro, il secondo intervallo (da 15.000 a 28.000 euro) sarebbe fuso con il primo mantenendo un’identica aliquota del 23%, mentre gli altri due rimarrebbero invariati con il 35% per il range tra 28.000 e 50.000 euro e il 43% oltre questa soglia. In termini di importi pensionistici, si prevede un rilevante incremento per coloro con un reddito di almeno 28.000 euro, con un risparmio annuo stimato di 260 euro, equivalenti a circa 20 euro in più al mese.

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