“Sto bene, grazie a tutti per la vicinanza. Ho fatto solo il mio dovere”. Sono le prime parole pronunciate dal poliziotto rimasto ferito durante gli scontri avvenuti a Torino nel corso della manifestazione per Askatasuna. L’agente ha parlato dall’ospedale Le Molinette, dove è stato ricoverato in codice azzurro dopo la violenta aggressione subita.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di sabato, quando il corteo, inizialmente pacifico, è degenerato in una lunga fase di guerriglia urbana tra corso Regina Margherita e l’area del Campus universitario Einaudi.
L’aggressione durante gli scontri

Secondo la ricostruzione, l’agente è stato isolato dal resto del reparto e circondato da una decina di manifestanti. A quel punto è stato colpito ripetutamente con calci e pugni, anche alla testa, mentre si trovava a terra.
In uno dei momenti più gravi dell’assalto, uno dei manifestanti avrebbe impugnato un martello, colpendolo più volte alla schiena. L’aggressione si è interrotta solo grazie all’intervento di un collega, che lo ha protetto con lo scudo e trascinato fuori dalla zona degli scontri.
Le condizioni e il ricovero
L’agente, 29 anni, in servizio al reparto mobile e padre di famiglia, è stato trasportato in ospedale insieme ad altri cinque colleghi rimasti feriti durante le operazioni di contenimento del corteo.


















