Un conflitto che supera i confini regionali
I raid su Teheran, le operazioni israeliane in Libano e la crescente tensione nel Golfo Persico hanno trasformato il confronto in un conflitto sistemico. Le potenze globali osservano e si preparano: Russia e Cina monitorano gli sviluppi, mentre l’Unione europea valuta i rischi di un coinvolgimento indiretto ma concreto.
Il punto centrale non è più soltanto la stabilità del Medio Oriente, ma la sicurezza del continente europeo, soprattutto nella sua fascia meridionale.
Il nodo dei missili iraniani
Secondo diverse analisi militari, la capacità missilistica iraniana rappresenta uno degli elementi più critici dello scenario attuale. Teheran avrebbe sviluppato vettori con gittate sempre più ampie, in grado di coprire distanze significative.
Tra questi viene citato il Soumar, missile da crociera con una portata stimata intorno ai 2.500 chilometri. Una distanza che, secondo studi riportati dalla stampa nazionale, consentirebbe teoricamente di raggiungere anche il Sud Italia.
Uno scenario che alimenta il dibattito sulla difesa europea, sulla copertura antimissile e sulla capacità di deterrenza collettiva.

















