Proprio quel riferimento viene ora considerato dalla Rai come un’affermazione non sufficientemente supportata da elementi verificati, anche indipendentemente dal fatto che eventuali riscontri possano emergere successivamente.
Nessuna copertura legale da parte dell’azienda
Uno degli aspetti più delicati della vicenda riguarda la scelta della Rai di non garantire copertura legale al giornalista qualora il ministro decidesse di procedere per vie giudiziarie. Una decisione significativa, perché normalmente l’azienda tutela i propri giornalisti nelle controversie legate alle inchieste trasmesse.
In questo caso però, trattandosi di dichiarazioni rilasciate fuori dal contesto editoriale di Report, l’azienda avrebbe scelto di prendere formalmente le distanze dalle parole del conduttore.
Un nuovo caso politico in Rai
La vicenda rischia ora di trasformarsi in un nuovo caso politico interno al servizio pubblico. Ranucci è da anni uno dei volti più esposti del giornalismo investigativo televisivo italiano e il richiamo ricevuto potrebbe alimentare ulteriori polemiche sul rapporto tra informazione, autonomia editoriale e controllo aziendale.
Nelle prossime ore si attende la possibile replica del giornalista, mentre il caso continua a far discutere dentro e fuori Viale Mazzini.