Una linea condivisa anche dagli altri esponenti della maggioranza, che invitano a distinguere tra una consultazione referendaria e il consenso politico espresso alle elezioni.
Un clima politico sempre più acceso
L’intervento di Salis si inserisce in un contesto già segnato da reazioni forti da parte del centrosinistra. Dopo la vittoria del No, diversi esponenti politici hanno parlato di un segnale chiaro contro l’esecutivo, mentre altri hanno preferito mantenere un profilo più istituzionale.
Il risultato del referendum, infatti, continua a essere interpretato in modi diversi: per il governo rappresenta una decisione su una singola riforma, per una parte dell’opposizione è invece un indicatore politico più ampio.
Ed è proprio su questa divergenza di lettura che si giocherà il confronto delle prossime settimane, in un clima che appare destinato a rimanere acceso.