Non si placa la polemica sul pestaggio di un senzatetto avvenuto a San Benedetto del Tronto. A pochi giorni dall’aggressione, il protagonista dell’episodio è tornato a parlare pubblicamente, ribadendo la propria versione dei fatti con nuove dichiarazioni destinate ad alimentare il dibattito. Nel frattempo proseguono gli accertamenti della Polizia per ricostruire con precisione quanto accaduto sul lungomare.
A intervenire è stato Giuseppe Barboni, 38 anni, iscritto al movimento Futuro Nazionale, ospite della trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24.
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Le dichiarazioni in radio

Nel corso dell’intervista, Barboni ha escluso qualsiasi pentimento per l’accaduto, sostenendo anzi di aver trattenuto la propria reazione e affermando che avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi all’uomo. Ha inoltre spiegato di essere intervenuto perché convinto che il senzatetto stesse per estrarre un coltello, decidendo — a suo dire — di fermarlo per evitare un possibile pericolo.
Si tratta, va sottolineato, della versione fornita dallo stesso Barboni, che al momento non trova riscontri ufficiali: la presenza di un’arma non risulta confermata dalle autorità, e sarà l’indagine in corso a chiarire come siano andate davvero le cose.
Le contestazioni di Cruciani
Durante la trasmissione, il conduttore Giuseppe Cruciani gli ha contestato le immagini diffuse sui social, nelle quali si vede l’aggressione proseguire quando la vittima era già a terra. Barboni ha respinto l’accusa di aver colpito l’uomo con pugni, sostenendo di aver soltanto cercato di immobilizzarlo e negando di averlo spinto volontariamente contro un palo.
Il 38enne ha inoltre affermato che le forze dell’ordine erano già state allertate prima del suo intervento e di essersi trovato sul posto per caso. Nel corso dell’intervista ha aggiunto anche considerazioni di carattere politico e sulla sicurezza, che hanno ulteriormente acceso le polemiche.
Le indagini in corso
Il Commissariato di Polizia di San Benedetto del Tronto continua intanto a lavorare per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. Secondo quanto emerso, fino a ieri la persona aggredita non aveva ancora presentato una denuncia formale, anche se questa potrebbe arrivare nelle prossime ore.
Fino ad allora, ogni valutazione sulle responsabilità resta nelle mani degli inquirenti. Le immagini, per quanto virali, non sostituiscono l’accertamento ufficiale, che dovrà stabilire con esattezza la sequenza dei fatti.
La posizione del movimento
Il caso ha avuto ampia risonanza sui social, dove il video è diventato virale, dividendo l’opinione pubblica tra chi condanna senza riserve il ricorso alla violenza e chi ha espresso sostegno al 38enne. Resta l’attesa per un eventuale intervento del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che finora non ha commentato la vicenda.
A prendere posizione è stato invece il coordinatore marchigiano del movimento, Fabrizio Ciarapica, che ha precisato come Barboni sia un semplice iscritto privo di incarichi nel partito, ribadendo che “la risposta non può mai essere la violenza o la giustizia fai da te”.