Proprio per questo, nel giro di poche ore, l’allarme è rientrato. Nessuna squalifica, nessuna infrazione. Solo l’ennesimo episodio di “fibrillazione sanremese”, dove ogni gesto viene amplificato e trasformato in potenziale scandalo.
Con ironia, la cantante ha anche scherzato con il giornalista che le aveva posto la domanda: «Proprio tu mi hai fatto squalificare». Un modo per stemperare la tensione e riportare la vicenda alla sua reale dimensione.
Il sospetto di somiglianza con “La Sirenetta II”
Ma la polemica non si è fermata qui. Nelle ore successive, alcuni utenti hanno iniziato a confrontare il ritornello di “Magica Favola” con “Un mondo da amare”, brano della colonna sonora di “La Sirenetta II – Ritorno agli abissi”.
Secondo chi alimenta il sospetto, l’attacco melodico e il crescendo emotivo presenterebbero alcune similitudini. Si tratta, al momento, di semplici confronti nati in rete, senza alcuna contestazione formale o segnalazione ufficiale agli organi competenti.
Non esiste infatti alcun procedimento aperto né alcuna comunicazione da parte dell’organizzazione del Festival. La questione resta confinata al dibattito social, terreno che ogni anno accompagna Sanremo tra entusiasmi e accuse.
Arisa resta in gara
Tra ironia, regolamenti e sospetti musicali, Arisa continua la sua corsa a Sanremo 2026 senza alcuna penalizzazione. Il brano resta in gara e la cantante rimane tra le protagoniste più commentate di questa edizione.
Ancora una volta il Festival dimostra come, accanto alla musica, a farla da padrone siano le narrazioni parallele: una frase, un accenno, un confronto online possono trasformarsi in un “caso”. Ma, almeno per ora, per Arisa si tratta solo di chiacchiere da Ariston.
















