La Protezione Civile nazionale ha confermato il livello di allerta gialla per i Campi Flegrei, ma con una novità cruciale: il vulcano è stato classificato in fase 2 di attenzione, un livello che comporta una probabilità medio-bassa di evoluzione verso un’eruzione. Una condizione che, secondo gli esperti, potrebbe durare per un periodo indefinito.
Leggi anche:Grandinata record nel Varesotto: a Cislago strade sommerse da “fiumi di ghiaccio” – VIDEO
Leggi anche:Tempesta supercellulare ai piedi dei Pirenei: grandine fino a 3 centimetri e raffiche a 80 km/h
Leggi anche:Ciclone artico sull’Italia, quanto dura il maltempo: le previsioni di Giuliacci
La decisione arriva dopo la riunione della Commissione Grandi Rischi – settore vulcanico e alla luce del nuovo Decreto Campi Flegrei 3236, che aggiorna i criteri di monitoraggio e introduce nuove fasi interne ai livelli esistenti.
Un nuovo sistema di allerta: cosa cambia con il decreto 3236
Il precedente sistema, elaborato tra il 2015 e il 2016, prevedeva quattro livelli:
- Verde: quiescenza
- Giallo: attenzione
- Arancione: pre-allarme
- Rosso: allarme
Con il nuovo decreto il numero dei colori resta invariato, ma giallo e arancione vengono suddivisi in due fasi ciascuno. L’obiettivo è rendere più preciso il quadro operativo e modulare meglio le procedure di emergenza.
