Tra gli arrestati figura anche un giovane residente a Torino, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Complessivamente, una decina di persone sono state fermate e condotte in Questura per gli accertamenti di rito.
Al termine delle verifiche, tre persone sono state denunciate a piede libero, mentre altre, in particolare alcune giovani donne, sono state rilasciate dopo l’identificazione.
Indagini serrate sui responsabili
L’attività investigativa è intensa fin dalle prime ore successive agli scontri. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i numerosi video circolati sui social network per attribuire precise responsabilità a chi ha trasformato una manifestazione in un assalto violento alle forze dell’ordine.
Torino resta in stato di attenzione, mentre le autorità puntano a chiarire se dietro i disordini ci sia stata una regia organizzata e quale sia stata l’estensione della rete coinvolta.
Una città in attesa di risposte
La presenza della presidente del Consiglio segna una giornata chiave nel post-scontri. Da un lato la solidarietà istituzionale verso agenti e militari feriti, dall’altro la promessa di risposte giudiziarie rapide per ristabilire legalità e ordine.
Una ferita aperta per Torino, che ora guarda alle indagini e alle decisioni politiche per capire come evitare che simili scene si ripetano.















