Il capo della polizia di Giacarta, Asep Edi Suheri, ha confermato che l’impatto ha colpito proprio l’ultimo vagone del treno di pendolari — quello riservato alle donne. Un dettaglio che spiega perché tutte le vittime si trovassero su quel convoglio: i circa 240 passeggeri del treno a lunga percorrenza sono stati evacuati in sicurezza senza vittime tra le proprie fila.
🇮🇩‼️ | Dos trenes colisionaron este lunes 27 de abril en las afueras de Yakarta, específicamente en la ciudad de Bekasi, provocando la evacuación inmediata de cientos de pasajeros. Según reportes de Reuters y medios locales como Tempo, el choque ocurrió entre un tren de cercanías… pic.twitter.com/iZYlFKnJTW
— UHN Plus (@UHN_Plus) April 27, 2026
Il bilancio: 14 morti, 84 feriti, operazioni di soccorso tutta la notte
L’incidente è avvenuto intorno alle 20:40 ora locale. Inizialmente le vittime erano due, poi quattro, poi il bilancio ha continuato a salire nel corso delle ore. Al mattino di martedì il numero definitivo si è stabilizzato a 14 morti e 84 feriti, di cui almeno 38 trasportati in ospedale. Le operazioni di soccorso, condotte con il supporto di esercito, vigili del fuoco e protezione civile, sono proseguite per tutta la notte.
Il presidente Prabowo visita i feriti e ordina un’indagine
Martedì mattina il presidente dell’Indonesia Prabowo Subianto ha visitato personalmente i feriti ricoverati in ospedale, esprimendo le condoglianze alle famiglie delle vittime. Ha inoltre dichiarato di aver ordinato un’indagine immediata per chiarire le cause esatte dell’incidente — a partire dal ruolo del taxi nel bloccare il treno pendolare sui binari e dalle eventuali responsabilità nella gestione della sicurezza ferroviaria.
Un Paese con una lunga storia di incidenti ferroviari
L’Indonesia è uno dei Paesi con la rete ferroviaria più trafficata del Sud-Est asiatico, e gli incidenti non sono rari. La linea che attraversa Bekasi è una delle più frequentate dell’area metropolitana di Giacarta, utilizzata ogni giorno da centinaia di migliaia di pendolari. Ogni episodio di questo tipo riapre il dibattito sulla sicurezza dei passaggi a livello — spesso privi di barriere adeguate — e sulla gestione del traffico ferroviario in un’area urbana tra le più dense al mondo.