È però sul futuro del Comune di Salerno che si concentrano le maggiori attenzioni. Le dimissioni aprono ufficialmente la strada a una campagna elettorale che si preannuncia intensa e altamente polarizzata. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella di una discesa in campo di Vincenzo De Luca.
L’ex governatore della Campania, già sindaco di Salerno per quattro mandati a partire dal 1993, potrebbe essere pronto a riprendere il controllo della sua storica roccaforte politica. Un ritorno che, se confermato, rappresenterebbe uno dei colpi di scena più rilevanti della politica locale degli ultimi anni.
Il messaggio di Napoli e il passaggio di testimone
Nel suo intervento di commiato davanti ai consiglieri provinciali, Napoli ha tracciato il quadro di una fase nuova, invitando gli amministratori a prepararsi a cambiamenti profondi. «Vi troverete a lavorare in un quadro mutato a livello regionale», ha spiegato, parlando della necessità di una “spinta propulsiva ampia” e di una capacità progettuale più innovativa.
Parole che suonano come un vero e proprio passaggio di testimone politico, quasi a suggellare la conclusione di una stagione amministrativa e l’avvio di un ciclo del tutto nuovo.
Una città in attesa della primavera
Nel frattempo, Salerno si prepara a vivere un periodo di transizione sotto la guida di un commissario prefettizio. Un inverno politico che precede una primavera elettorale carica di aspettative, nella quale potrebbero tornare protagonisti volti storici e si deciderà il futuro assetto del governo cittadino.
Le dimissioni di Vincenzo Napoli segnano così un punto di svolta: non solo la fine anticipata di un mandato, ma l’apertura di una partita politica destinata a ridisegnare gli equilibri locali e regionali.



















