Una lettura che trova spazio anche nel dibattito tra addetti ai lavori, considerando il calendario molto impegnativo affrontato da Sinner tra la stagione sul cemento e quella sulla terra battuta.
La critica allo staff del numero uno
Cacciari ha puntato l’attenzione anche sulle scelte compiute durante il match contro Cerundolo. Secondo lui, una volta compresa la gravità della situazione, il tennista avrebbe dovuto interrompere immediatamente la partita.
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«Doveva ritirarsi subito», ha dichiarato senza mezzi termini. Per il filosofo, anche il team che segue quotidianamente il campione avrebbe potuto intervenire in modo più deciso per evitare ulteriori rischi fisici.
Una posizione che inevitabilmente farà discutere, considerando la mentalità combattiva che ha sempre contraddistinto il numero uno del ranking ATP.
Adesso l’obiettivo è Wimbledon
Su un punto, però, Cacciari sembra allinearsi a molti osservatori del circuito: la necessità di fermarsi e recuperare completamente.
Per il filosofo, infatti, la priorità assoluta deve essere il riposo. Nessun torneo intermedio, nessuna corsa contro il tempo. Solo recupero fisico e mentale in vista del prossimo grande obiettivo stagionale.
«Ora deve assolutamente riposare e non fare nulla prima di Wimbledon», ha concluso.
Le prossime settimane saranno decisive per capire l’effettiva natura del malore accusato a Parigi e per verificare se il campione italiano riuscirà a presentarsi nelle migliori condizioni possibili sull’erba londinese, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.