domenica, Luglio 5

Jannik Sinner dopo il Roland Garros: “Delusione? Grigliata, amici… e il gatto dal veterinario”, la decisione del sindaco

Sinner dopo la delusione a Parigi: “Ho fatto una grigliata e ho portato il gatto dal veterinario”

Jannik Sinner torna a parlare della finale persa al Roland Garros 2025 contro Carlos Alcaraz. E lo fa con la consueta umiltà e semplicità, direttamente da Halle, in Germania, dove è pronto a difendere il titolo Atp 500.

“Credo che la finale del Roland Garros sia stato un segnale positivo per tutto il tennis. La cosa più importante è far crescere questo sport e far vedere che siamo atleti che danno tutto. È stata una partita incredibile e di altissimo livello, non è finita come volevamo, ma succede”, ha raccontato il numero uno al mondo ai microfoni di Sky Sport.

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“Settimana tranquilla: genitori, amici e ping pong”

Sinner ha poi spiegato come ha vissuto i giorni successivi alla sconfitta, scegliendo il calore della casa e delle relazioni autentiche: “La settimana dopo Parigi è stata tranquilla. Sono andato a trovare i miei genitori, abbiamo fatto una grigliata, mi sono incontrato con gli amici e abbiamo giocato a ping pong. Cose normali, proprio quello che mi serviva dopo un torneo stressante”.

“A me piace trovarmi con molta tranquillità con le persone che mi conoscono. Ho la fortuna di avere persone intorno a me che mi vogliono tanto bene, che sono oneste”, ha aggiunto, visibilmente sereno e pronto a voltare pagina.

Sinner e il gatto: “Con la Panda della mamma dal veterinario”

A confermare la semplicità di Jannik è anche il sindaco di Sesto Pusteria, Thomas Summerer, che ha raccontato un aneddoto curioso e tenero durante la trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1: “È tornato per poco tempo, stavolta non sono riuscito a incontrarlo. Ma l’ultima volta girava con la Panda della mamma per portare il suo gatto dal veterinario”.

Un’immagine in netto contrasto con la fama mondiale del giovane tennista, che continua a mantenere uno stile di vita genuino. I genitori di Sinner, tra l’altro, gestiscono una pensione accanto alla loro casa, divenuta meta di pellegrinaggio per fan e turisti: “Fuori c’è sempre gente che spera di incontrarlo e farsi una foto insieme”, ha spiegato ancora il sindaco.

Il sogno del sindaco: “Una statua per Jannik”

Sinner è già una leggenda per la sua comunità. E Summerer immagina un futuro tributo ufficiale: “Una via o una piazza, vediamo. Anche se dovremmo aspettare che smetta di giocare. Si potrebbe anche pensare a una statua”, ha detto, lasciando intendere che l’orgoglio per il campione è condiviso da tutta la città.

Pronto per Halle: “Nuove sfide, nuova superficie”

Ora è il momento di voltare pagina: “Ora siamo qui per un nuovo torneo. Ci saranno nuove sfide e anche nuove difficoltà, perché è una superficie totalmente diversa”, ha concluso Jannik, pronto a dimostrare ancora una volta che – anche dopo una sconfitta – la vera forza è sapersi rialzare. Magari dopo una grigliata, qualche partita a ping pong… e una corsa dal veterinario.