Il risultato? Un centrosinistra più frammentato e un vantaggio netto per il leader del Movimento 5 Stelle.
I numeri: Conte avanti, Schlein in calo
Le simulazioni parlano chiaro. Con un’affluenza stimata intorno a 1,5 milioni di votanti:
Leggi anche:Garlasco, nuova svolta: interrogati Marco Poggi e le sorelle Cappa
Leggi anche:Meloni risponde a Trump sul ritiro delle truppe Usa: “Non condivido”. E striglia l’Europa sull’Ucraina
Leggi anche:Addio al Pd: scossone nel centrosinistra
- Conte oscillerebbe tra il 38% e il 42%
- Schlein scenderebbe al 28-30%
- Salis si collocherebbe tra il 12% e il 15%
Un calo significativo per la segretaria dem, che perderebbe tra i 6 e gli 8 punti percentuali, rendendo molto più difficile competere alla pari.
Perché Conte si avvantaggia
La forza di Conte, secondo gli analisti, sta nella compattezza del suo elettorato. Mentre il voto Pd rischia di dividersi, quello del M5S resta più stabile e concentrato sul suo leader.
In uno scenario a tre, quindi, la frammentazione diventa il fattore decisivo: meno voti per Schlein, equilibrio per Salis e vantaggio diretto per Conte.
Il contesto politico: un campo largo ancora instabile
Il sondaggio conferma una tendenza già evidente: il centrosinistra fatica a trovare una leadership condivisa. L’eventuale ingresso di nuove figure può rafforzare l’area nel complesso, ma rischia anche di dividere il consenso interno.
Un equilibrio delicato, che potrebbe cambiare ancora nelle prossime settimane, soprattutto se la candidatura di Salis dovesse diventare concreta.