Il dato politicamente più significativo di questa settimana è il balzo di Futuro Nazionale. Il movimento di Roberto Vannacci guadagna due decimali e tocca quota 3,6% — superando per la prima volta Azione di Carlo Calenda, che pure cresce leggermente al 3,4%, e staccando nettamente Italia Viva di Matteo Renzi, che scende al 2,3% (-0,1). Un sorpasso che certifica la crescita del partito dell’ex generale come forza autonoma e rilevante nello spazio politico italiano, con un’identità ben definita e un elettorato in espansione.
Campo largo: M5S sale, Pd granitico
Nell’opposizione la settimana è positiva per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che sale al 12,5% (+0,1) consolidando il terzo posto. Il Partito Democratico si conferma un blocco solido al 21,6%, stabile rispetto alla settimana precedente. Alleanza Verdi e Sinistra regge al 6,7%.
La tabella completa
| Partito | % | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 29,1% | ▼ -0,2% |
| Partito Democratico | 21,6% | ▬ stabile |
| Movimento 5 Stelle | 12,5% | ▲ +0,1% |
| Forza Italia | 7,7% | ▼ -0,1% |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,7% | ▬ stabile |
| Lega | 6,2% | ▼ -0,3% |
| Futuro Nazionale (Vannacci) | 3,6% | ▲ +0,2% |
| Azione | 3,4% | ▲ +0,1% |
| Italia Viva | 2,3% | ▼ -0,1% |
| +Europa | 1,5% | ▬ stabile |
| Noi Moderati | 1,1% | ▬ stabile |
L’astensionismo resta inchiodato al 29%
La quota di chi “non si esprime” resta esattamente al 29%, identica alla settimana precedente. Quasi un italiano su tre non trova oggi una collocazione nell’offerta politica attuale. Un bacino enorme, che nessun partito sembra riuscire ad intercettare — e che rappresenta la vera incognita di qualsiasi proiezione elettorale futura.