Tre partiti di governo che crescono contemporaneamente in una settimana segnata da polemiche internazionali, crisi diplomatiche e tensioni interne alla maggioranza è un risultato che difficilmente si presta a letture casuali. Qualcosa nell’elettorato si è mosso, e la direzione è opposta a quella che il centrosinistra si aspettava.
La tabella completa
| Partito | % | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 28,5% | ▲ +0,5% |
| Partito Democratico | 22,3% | ▼ -0,2% |
| Movimento 5 Stelle | 12,0% | ▲ +0,4% |
| Forza Italia | 8,7% | ▲ +0,2% |
| Lega | 8,1% | ▲ +0,3% |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,5% | ▲ +0,3% |
| Futuro Nazionale | 3,5% | ▲ +0,1% |
| Azione | 3,3% | ▲ +0,1% |
| Italia Viva | 2,8% | ▲ +0,5% |
| +Europa | 1,6% | ▼ -0,1% |
| Noi Moderati | 0,7% | ▼ -0,1% |
Il campo largo in cerca di identità
I numeri del sondaggio Ghisleri arrivano in un momento già complicato per l’opposizione. Le tensioni interne al campo largo — con lo scontro tra Conte e Di Maio, le polemiche sul libro dell’ex premier e ora la crescita del M5S nonostante tutto — raccontano di una coalizione che fatica a trovare una direzione comune. Italia Viva di Renzi segna una delle crescite più significative della settimana con un incremento dello 0,5%, attestandosi al 2,8% — ma resta lontanissima dalle soglie che contano.
La domanda che si pone il centrosinistra è sempre la stessa, e questa settimana sembra più urgente che mai: riuscirà Elly Schlein a tenere insieme un campo che sembra andare in direzioni diverse proprio quando dovrebbe compattarsi?