Per quanto riguarda le principali forze di opposizione, il Partito democratico perde un decimale e scende al 22,5%. Un dato che segnala una fase di stabilizzazione più che di crescita, in un momento in cui il partito appare impegnato soprattutto nella gestione degli equilibri interni.
Simile la situazione del Movimento 5 Stelle, che cala leggermente e si ferma al 12%. Anche in questo caso, il sondaggio restituisce l’immagine di una forza politica che fatica a intercettare nuovi consensi, pur mantenendo una base elettorale solida.
I partiti minori tornano a crescere
Segnali positivi arrivano invece dall’area dei partiti minori, che nel complesso mostrano una lieve ma diffusa ripresa. Azione guadagna lo 0,1% e sale al 3,1%, confermando una tendenza positiva dopo settimane di difficoltà.
In crescita anche Italia Viva, che raggiunge il 2,2%, mentre +Europa sale all’1,4%. Dato positivo anche per Noi Moderati, che arriva all’1,2%.
Numeri piccoli, ma significativi in un contesto frammentato, dove anche variazioni minime possono incidere sugli equilibri complessivi.
Una fotografia di stabilità con un’eccezione
Nel complesso, il sondaggio descrive un sistema politico relativamente stabile, con variazioni contenute e poche sorprese. L’unica vera anomalia resta il calo della Lega, che emerge come il partito più in difficoltà in questa fase.
Una flessione che potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per la dirigenza leghista, chiamata a ricompattare il partito e a chiarire la propria strategia politica per evitare ulteriori dispersioni di consenso.















