lunedì, Luglio 13

Pd nel caos in Toscana: Giani vuole ricandidarsi ma Schlein tentenna. Spunta l’ombra di un altro nome

Pd, psicodramma in Toscana: Giani si propone, ma la segreteria di Schlein prende tempo

La Toscana si trasforma nel campo di battaglia interno al Partito Democratico. Eugenio Giani, attuale presidente di Regione, è pronto alla ricandidatura, ma dalla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein non arriva alcuna conferma. E nei corridoi di Montecitorio in molti leggono il silenzio come un messaggio chiaro: “Se avesse voluto confermare Giani, Schlein lo avrebbe già annunciato”.

Scadenze vicine e nervi tesi

Manca poco alla pausa estiva del Parlamento e al momento la Toscana è uno dei nodi irrisolti per il centrosinistra. Anche se la data delle elezioni regionali non è ancora ufficiale, serve un nome entro fine luglio. Ma anziché chiarezza, la situazione si complica ogni giorno di più.

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Lo strappo dei 5 Stelle e il caso Bugetti

La ricandidatura di Giani aveva già causato frizioni con il Movimento 5 Stelle, soprattutto dopo le tensioni nate attorno alla sindaca di Prato Ilaria Bugetti, poi dimissionaria. Il M5S era inizialmente all’opposizione, ma dopo un riavvicinamento con Schlein a livello nazionale, i giochi sono cambiati. I pentastellati, però, restano guardinghi. La loro presidente in Consiglio regionale, Irene Galetti, ha parlato di un’opposizione “costruttiva” nell’ultimo periodo, con convergenze su temi come fine vita, turismo e consorzi pubblici.

I dubbi di Schlein e l’ombra di un suo candidato

Alla base dello stallo ci sarebbe un timore preciso da parte della segretaria: Giani non sarebbe in grado di tenere unito il campo largo. Il suo primo mandato fu infatti costruito su presupposti molto diversi, con un Pd forte e autosufficiente e l’appoggio di Italia Viva, mentre il M5S era fuori dalla coalizione. Oggi però, Schlein vuole tenere dentro anche Conte.

Ma dietro il gelo, secondo molti dem, c’è un altro sospetto: Schlein vorrebbe candidare qualcuno più vicino alla sua linea, come è già avvenuto in Puglia e nelle Marche con Decaro e Ricci. E tra i nomi che circolano c’è quello del deputato Emiliano Fossi, attuale segretario del Pd Toscana. Lui smentisce: “Solo interpretazioni giornalistiche”, ma non esclude nulla se fosse proprio la segreteria a chiederlo.

Il partito locale spinge per Giani

Intanto, la base dem e i territori si stringono attorno al presidente uscente. Sono 103 i sindaci che hanno firmato un appello per sostenere la ricandidatura di Giani, tra cui molti vicini alla stessa Schlein. A pesare anche l’endorsement pubblico della Cgil, guidata da Landini, che ha scelto di sostenere Giani apertamente, rafforzando il suo profilo tra i progressisti.

“Se dice di voler correre, come si fa a dirgli di no?”

Nei corridoi del Pd il dilemma è evidente: “Magari con un altro nome si costruisce una coalizione, ma se Giani è al primo mandato e vuole ricandidarsi, come si fa a sbarrargli la strada?”. Il rischio di una spaccatura interna è reale, e i tempi stringono. Più passa il tempo, più cresce il consenso attorno a lui. Ma dalla segreteria nazionale, per ora, silenzio assoluto.

Fonte: Open