domenica, Luglio 12

Sinner, quanto ha guadagnato vincendo Wimbledon: assegno record e quarto posto nel prize money all-time

C’è una nuova pagina di storia del tennis italiano, ed è scritta ancora una volta da Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha conquistato Wimbledon per il secondo anno consecutivo, superando in finale il tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-4, in tre ore e 45 minuti di gioco. Un successo che conferma l’azzurro tra i giocatori più forti della sua generazione e lo consacra sull’erba più prestigiosa del circuito.

Sul Centrale gremito, davanti al principe William con Kate e i figli e a un parterre di celebrità, Sinner ha saputo ribaltare un avvio in salita, imponendosi al termine di una battaglia lunga ed equilibratissima. Un trionfo che gli permette di difendere il titolo vinto lo scorso anno, impresa riuscita solo a pochissimi campioni nell’era Open.

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Un primo set in equilibrio, deciso al tie-break

La partita si è aperta con un lungo braccio di ferro al servizio, in condizioni di vento che hanno reso complicato il gioco da fondocampo. Nessuno dei due ha ceduto la battuta nel primo set, deciso così al tie-break. Qui è stato Zverev a spuntarla, sfruttando alcune accelerazioni di dritto per chiudere 9-7 e portarsi avanti di un set.

Il tedesco, reduce dal primo titolo Slam in carriera al Roland Garros, ha giocato una partita coraggiosa e aggressiva, appoggiandosi a percentuali di prima altissime e mettendo sotto pressione l’azzurro nei primi scambi.

La reazione di Sinner: il secondo set cambia l’inerzia

Sinner non si è disunito e ha alzato il livello nel momento giusto. Anche il secondo set è arrivato al tie-break, ma stavolta è stato l’italiano a dominarlo, chiudendo con un netto 7-2 e rimettendo il match in parità.

Da quel momento l’inerzia si è progressivamente spostata dalla parte dell’azzurro, sempre più solido al servizio e sempre più efficace in risposta, il colpo che alla lunga ha fatto la differenza contro il potente servizio del tedesco.

Il break che spezza l’equilibrio

Il terzo set ha portato la svolta. Dopo quasi tre ore di gioco e nessun break da entrambe le parti, Sinner è riuscito a strappare per la prima volta la battuta a Zverev nel finale, involandosi sul 6-3 e mettendo la freccia decisiva.

Nel quarto set l’azzurro ha gestito con lucidità i propri turni di servizio, trovando ancora una volta il break sul 4-3 e chiudendo poi i conti sul 6-4. Da segnalare un momento di apprensione quando Zverev, in scivolata, aveva accusato un dolore al ginocchio, prontamente aiutato a rialzarsi dallo stesso Sinner: un gesto di fair play apprezzato da tutto il Centrale.

Un trionfo che pesa nella storia

Con questo successo Sinner sale a cinque titoli del Grande Slam e rafforza la propria leadership nel ranking mondiale, allungando ulteriormente su Zverev. Per l’azzurro si tratta della conferma definitiva dopo un anno segnato da alti e bassi, culminato nel modo più prestigioso possibile.

Un’impresa che entra di diritto tra le più belle dello sport italiano e che consacra Jannik Sinner come uno dei grandi protagonisti del tennis mondiale, capace di trasformare una finale in salita in un’altra indimenticabile giornata di gloria.

Il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon regala a Jannik Sinner non soltanto uno dei titoli più prestigiosi del tennis mondiale, ma anche un premio economico da record. Grazie alla vittoria in finale su Alexander Zverev, il numero uno del mondo porta a casa un assegno da 3,6 milioni di sterline, pari a oltre 4,2 milioni di euro.

Si tratta del premio più alto mai distribuito nella storia dei Championships, frutto di un aumento del 20% del montepremi rispetto alla passata edizione. Complessivamente, l’edizione 2026 ha messo in palio 64 milioni di sterline, confermando Wimbledon tra i tornei più ricchi dell’intero circuito.

Anche Zverev sorride: il premio del finalista

Pur sconfitto nell’ultimo atto, anche Alexander Zverev lascia Londra con un premio di assoluto rilievo. Al finalista spettano infatti 1,8 milioni di sterline, circa 2,1 milioni di euro: una cifra che testimonia il livello economico raggiunto dai grandi appuntamenti dello Slam.

Il montepremi turno per turno

Il percorso premi dell’edizione 2026 è cresciuto in modo progressivo a ogni turno: 80.000 sterline per il primo turno, 126.000 per il secondo e 185.000 per il terzo. Agli ottavi si salivano a 300.000 sterline, ai quarti a 480.000, mentre ai semifinalisti sono andate 900.000 sterline. Da lì il salto ai 1,8 milioni del finalista e ai 3,6 milioni riservati al campione.

Sinner nella storia del prize money

Con questo assegno, Sinner sfiora i 70 milioni di dollari di premi conquistati in carriera. Il suo bottino sale a circa 69,6 milioni di dollari, dato che lo colloca già al quarto posto nella classifica all-time dei tennisti più premiati della storia.

Davanti a lui restano soltanto i tre giganti dell’era moderna: Novak Djokovic (193 milioni), Rafael Nadal (135 milioni) e Roger Federer (130 milioni). A soli 24 anni, l’azzurro ha quindi tutto il tempo per scalare ulteriormente una graduatoria dominata da tre leggende assolute.

La polemica sulla redistribuzione dei ricavi

Nonostante il sensibile aumento dei premi, il tema della redistribuzione dei ricavi continua a far discutere. Anche in questa edizione i giocatori hanno chiesto un confronto con l’All England Club per una revisione del sistema economico del circuito. I colloqui sono stati definiti costruttivi, ma le principali questioni restano aperte: gli atleti attendono nuove proposte dagli organizzatori prima di considerare chiusa la vicenda.