venerdì, Marzo 6

Guerra Iran, Urso avverte: “Benzina sotto i 2 euro ma attenzione alle speculazioni”

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran inizia a farsi sentire anche sui prezzi dei carburanti. In Italia benzina e gasolio stanno registrando i primi rincari e il governo teme possibili fenomeni di speculazione sui prezzi.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha confermato che sono già arrivate alcune segnalazioni e che le autorità stanno monitorando la situazione.

Urso: “Segnalati casi sospetti”

Secondo il ministro, dall’inizio della crisi in Medio Oriente il prezzo del gasolio è aumentato di oltre 10 centesimi al litro, mentre la benzina è cresciuta di più di 7 centesimi.

“Sono già stati segnalati alcuni casi di possibile speculazione”, ha spiegato Urso, sottolineando che il governo ha allertato gli organismi competenti per verificare eventuali irregolarità.

Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie nei prezzi, le segnalazioni vengono inviate alla Guardia di Finanza per i controlli.

Quando scattano i controlli

Tra le situazioni considerate sospette rientra, ad esempio, il caso in cui un distributore in modalità self service applichi un prezzo superiore a quello del carburante servito.

In questi casi le autorità possono intervenire per accertare eventuali comportamenti speculativi e verificare il rispetto delle regole sul mercato dei carburanti.

Prezzi ancora sotto i livelli del 2022

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