Una minaccia velata ma inequivocabile: chi non si schiera con Washington sulla questione iraniana mette a rischio l’intera architettura del rapporto bilaterale con gli Stati Uniti. Non solo la questione energetica, non solo il commercio — ma la stessa ombrella di sicurezza garantita dalla Nato.
Il piano europeo per Hormuz: “Molto triste”
Trump ha commentato anche il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti, anticipato dal Wall Street Journal, definendolo con una parola sola: “molto triste”. Ha poi sostenuto che lo Stretto si stia già riaprendo grazie all’azione americana, con navi che entrano ed escono, e ha reiterato la sua visione: un’Europa che tenta di gestire la crisi in autonomia da Washington è un’Europa che non capisce come funziona il mondo.
L’intesa con la Cina: “Xi non invierà armi all’Iran”
Nel mezzo degli attacchi agli alleati europei, Trump ha rivelato un dettaglio significativo sui rapporti con Pechino. Ha detto che il presidente cinese Xi Jinping ha “accettato di non inviare armi” a Teheran, e che in occasione della prossima visita americana in Cina gli riserverà un “grande e grosso abbraccio”. Un linguaggio colorito, ma politicamente rilevante: mentre i rapporti con l’Europa si deteriorano, quelli con la Cina sembrano — almeno nelle parole di Trump — più gestibili di quanto ci si aspettasse.
Chi è Maria Bartiromo: l’intervistatrice con la cittadinanza italiana
Vale la pena notare che l’intervista è avvenuta con una giornalista che non è estranea all’Italia. Maria Bartiromo, volto storico di Fox News, ha ottenuto la cittadinanza italiana nel settembre 2025 per meriti speciali, su proposta del ministro Tajani e con delibera del Consiglio dei Ministri. Una coincidenza non priva di ironia: le parole più dure di Trump contro Meloni sono state pronunciate proprio davanti a una giornalista che l’Italia ha appena onorato con la cittadinanza.
Per Giorgia Meloni la situazione è ora difficile da gestire su più fronti simultaneamente. Cedere alle pressioni di Trump significherebbe contraddire la linea tenuta pubblicamente in questi giorni, con il conseguente costo in termini di credibilità interna. Resistere significa accettare che il rapporto con Washington sia formalmente compromesso. Una scelta senza opzioni comode, in un momento in cui l’Italia non può permettersi di perdere né l’uno né l’altro fronte.