Lite in diretta a “È sempre Cartabianca”
Un acceso scontro televisivo ha scosso lo studio di È sempre Cartabianca. Protagonista il conduttore e attore Enzo Iacchetti, volto storico di Striscia la Notizia, invitato da Bianca Berlinguer per discutere della guerra nella Striscia di Gaza. L’attore, con toni durissimi, ha denunciato la tragedia umanitaria in corso, parlando apertamente di genocidio sulla base di rapporti ufficiali e di valutazioni provenienti da esperti internazionali.
“Sei fascista” – “Stronzo, scendo giù”
Si accendono i toni tra Iacchetti e il presidente di “Amici di Israele”, il quale sostiene che l’ingresso a Gaza costerà la vita a molti soldati israeliani e che, su 50 mila vittime, 25 mila sono terroristi di Hamas #esemprecartabianca pic.twitter.com/IeCAFZnPgoLeggi anche:“Arriverà un bel…”. Al Bano e Loredana Lecciso, arriva il lieto annuncio: gioia enorme
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— Il Grande Flagello (@grande_flagello) September 16, 2025
Lo scontro con Eyal Mizrahi
Il clima si è acceso quando Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, ha contestato le affermazioni di Iacchetti, accusandolo di non avere cognizione di causa. Da lì, la discussione è degenerata rapidamente. Mizrahi ha negato persino alcune cifre ricordate dalla stessa conduttrice, scatenando la furia del comico.
Standing ovation per Enzino Iacchetti su quello che sta accadendo a Gaza 🇵🇸 pic.twitter.com/Y1dMyxTi9H
— Edo (@rienneva_plus) September 16, 2025
L’insulto e la reazione furiosa
Il momento più teso si è verificato quando Mizrahi ha definito Iacchetti un “fascista”. A quel punto il conduttore è esploso: «Cosa hai detto, str***? Vengo lì e ti prendo a pugni». La minaccia, urlata in diretta, ha costretto Bianca Berlinguer a intervenire per riportare la calma e impedire che lo scontro degenerasse ulteriormente.
Il contesto internazionale
La lite si è consumata nello stesso giorno in cui una commissione d’inchiesta dell’Onu ha parlato apertamente di genocidio a Gaza, confermando in parte le accuse mosse da Iacchetti. L’attore ha insistito sulla necessità di «chiamare le cose con il loro nome», anche a costo di usare espressioni scomode o divisive.
Un gesto di rottura nel panorama televisivo
La scelta di Iacchetti di esporsi con tanta chiarezza rappresenta un gesto di coraggio mediatico, soprattutto in un periodo in cui molti volti noti dello spettacolo preferiscono mantenere il silenzio su temi politici. La sua reazione ha acceso ulteriormente il dibattito, a pochi giorni dalle polemiche sulla presenza del tema Gaza anche al Festival del Cinema di Venezia.