lunedì, Agosto 17

Spagna, sparatoria a Isla Cristina: uccisi una donna incinta, il figlio e la madre

Tre persone della stessa famiglia sono state uccise in una sparatoria avvenuta nella serata di domenica 16 agosto, intorno alle 22, nel quartiere di El Rocío a Isla Cristina, comune costiero della provincia di Huelva, in Andalusia.

Le vittime sono una donna di 39 anni, in avanzato stato di gravidanza, suo figlio di sedici anni e la madre della donna, 62 anni, nonna del ragazzo. Nella stessa azione due persone sono rimaste ferite: una di queste versa in condizioni critiche.

Cosa è successo

Secondo la ricostruzione degli inquirenti e le testimonianze raccolte sul posto, due persone con il volto coperto sono arrivate in motocicletta davanti a un’abitazione della via e hanno aperto il fuoco con un’arma lunga contro il gruppo di familiari che si trovava all’esterno. Subito dopo si sono allontanate a tutta velocità.

L’attacco è durato pochi secondi e ha generato panico tra i residenti del quartiere. Sul posto sono intervenuti numerosi agenti della Guardia Civil e della polizia locale, insieme ai servizi sanitari. Le indagini per identificare gli autori sono in corso.

Sull’inchiesta è stato disposto il segreto istruttorio: significa che gli atti non sono accessibili e che le informazioni ufficiali resteranno limitate.

L’ipotesi investigativa

La linea principale seguita dagli inquirenti è quella del regolamento di conti tra due famiglie, con un possibile collegamento a un episodio del passato. Va sottolineato che si tratta di un’ipotesi di lavoro, non di un accertamento.

Il precedente a cui gli investigatori guardano è una sparatoria avvenuta il 10 settembre 2024 nel quartiere di El Torrejón, nel capoluogo Huelva, in cui un uomo perse la vita e altre due rimasero ferite. L’autore materiale di quell’episodio fu individuato e arrestato settimane dopo a Gijón, nelle Asturie, dove il giudice dispose la custodia cautelare per omicidio e tentato omicidio.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, le vittime di domenica sarebbero familiari di quell’uomo, noto con un soprannome. Dal 2024 in poi si sarebbero registrati diversi episodi violenti che hanno coinvolto membri delle due famiglie, e le forze dell’ordine monitoravano da tempo l’escalation.

Il punto che rende questo caso diverso

È l’aspetto su cui vale la pena soffermarsi. Le tre persone uccise appartengono a tre generazioni dello stesso nucleo: una nonna, sua figlia, suo nipote.

In una logica di ritorsione familiare le vittime non vengono scelte per ciò che hanno fatto, ma per la posizione che occupano in un albero genealogico. È la ragione per cui in questi contesti muoiono persone che con le attività criminali non hanno alcun rapporto — e per cui, dopo un episodio simile, il rischio di ulteriori rappresaglie resta alto.

La reazione delle istituzioni

Il presidente della Junta de Andalucía, Juanma Moreno, ha chiesto al governo centrale di rafforzare i dispositivi di sicurezza nella provincia.

Nelle ore successive all’agguato è stato predisposto un imponente presidio su tutto il territorio comunale, con attenzione particolare alle aree sensibili e ai luoghi in cui le famiglie si riuniscono per il lutto: una misura precauzionale che segnala il timore di una nuova escalation.

Isla Cristina è un comune di poco più di ventunmila abitanti, uno dei principali porti pescherecci dell’Andalusia e una località turistica frequentata soprattutto in luglio e agosto. Il quartiere di El Rocío si trova a poca distanza dalle zone balneari che in questi giorni ospitano migliaia di vacanzieri.