Italia, crollo sul mercato: ecco quanto valgono ora gli azzurri

Il Calcio Italiano e il Crollo di Valutazione Post-Europeo 2024
La Nazionale italiana di calcio è tornata a casa con una pesante delusione dopo l’eliminazione dall’Europeo 2024 per mano della Svizzera, che ha trionfato con un netto 2 a 0.
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Questo risultato è stato un duro colpo per gli appassionati italiani, che avevano sperato di rivivere le glorie dell’Europeo precedente, quando gli Azzurri avevano sollevato il trofeo. L’eliminazione precoce ha avuto ripercussioni significative non solo sull’umore dei tifosi, ma anche sul mercato calcistico, dove il valore di diversi giocatori della Nazionale ha subito un drastico calo.
Il Crollo di Valutazione dei Giocatori Italiani
L’uscita anticipata dall’Europeo 2024 ha innescato un crollo delle valutazioni economiche dei giocatori italiani. Secondo quanto riportato da La Repubblica, uno dei casi più emblematici è quello di Federico Chiesa. A fine campionato, il suo valore era stimato intorno ai 35 milioni di euro, con la Juventus che ne chiedeva 30 a causa della scadenza del contratto nel 2025. Tuttavia, dopo la deludente performance agli Europei, è improbabile che squadre come Roma e Napoli offrano più di 20 milioni per assicurarsi i suoi servizi.
Similmente, Mateo Retegui ha visto il suo valore di mercato scendere significativamente. Il Genoa aveva deciso di posticipare qualsiasi trattativa per il calciatore italoargentino a dopo l’Europeo, ma questa strategia si è rivelata fallimentare. Il prezzo di Retegui è crollato da un minimo di 25-28 milioni di euro a 18-20 milioni. La probabilità più concreta, ora, è che Retegui rimanga a Genova, dato il drastico calo del suo valore di mercato.
I Centrocampisti e Difensori: Una Situazione Difficile
Anche tra i centrocampisti e i difensori della Nazionale italiana la situazione è critica. Giovanni Di Lorenzo, per esempio, ha visto il suo valore ridursi da 15 milioni di euro a soli 7-8 milioni dopo una serie di prestazioni poco convincenti in Germania. Nonostante ciò, allenatori come Thiago Motta e Antonio Conte continuano a nutrire fiducia nel giocatore, considerando le sue prestazioni all’Europeo come un semplice incidente di percorso.
Da notare che alcuni giocatori non hanno subito variazioni nel loro valore di mercato. Tra questi, Alessandro Buongiorno e Raoul Bellanova, che non sono stati impiegati dal ct Spalletti durante il torneo. Il valore di Buongiorno è rimasto stabile a 35 milioni di euro, mentre quello di Bellanova è fermo a 20 milioni. Davide Frattesi ha visto una leggera diminuzione del suo valore, da 35 a 25 milioni di euro, ma rimane comunque una pedina importante per Simone Inzaghi. Giacomo Raspadori, invece, è passato da 25 a 15 milioni di euro.
Gli Attaccanti: Luci e Ombre
Tra gli attaccanti, Gianluca Scamacca rappresenta un caso particolare. Nonostante il flop della Nazionale, il suo valore di mercato è rimasto relativamente alto grazie alle buone prestazioni con l’Atalanta, scendendo solo leggermente da 35 a 30 milioni di euro. Questo dimostra come le prestazioni nei club possano mitigare gli effetti di un torneo internazionale deludente.
Le Eccezioni: Valori in Aumento
In un contesto generalmente negativo, ci sono stati però alcuni giocatori che hanno visto aumentare il loro valore. Gianluigi Donnarumma è uno di questi: il suo valore è salito da 40 milioni di euro a 60 milioni, grazie alle sue prestazioni straordinarie. Un altro esempio positivo è Mattia Zaccagni, il cui valore è aumentato da 20 a 30 milioni di euro, in parte grazie al gol decisivo segnato contro la Croazia.
Una delle sorprese più grandi è rappresentata da Riccardo Calafiori. Le sue eccellenti prestazioni in Germania hanno fatto schizzare il suo valore da 40 a 50 milioni di euro, attirando l’attenzione di club di prestigio come la Juventus e il Manchester United. Questa crescita di valore ha portato benefici anche al Basilea, che detiene il 50% dei diritti sul giocatore.