Momenti di terrore nel campus della Brown University a Providence, nello Stato del Rhode Island, dove nella serata di sabato si è verificata una violenta sparatoria che ha causato due morti e almeno 20 feriti. L’attacco è avvenuto nei pressi della Facoltà di Ingegneria, una delle aree più frequentate dell’ateneo.
Il bilancio: due vittime e feriti in condizioni critiche
Secondo quanto riportato dall’emittente Nbc, che cita fonti delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini, il bilancio provvisorio parla di due persone uccise e almeno venti ferite. Il sindaco di Providence ha precisato che otto dei feriti versano in condizioni critiche e sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali della zona.
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Le autorità sanitarie non hanno ancora fornito dettagli sull’identità delle vittime né chiarito se si tratti di studenti, personale universitario o persone esterne al campus.
Caccia all’assalitore: il sospetto è ancora in fuga
Resta avvolta nel mistero l’identità dell’autore dell’attacco. In un primo momento si era diffusa la notizia dell’arresto di un uomo, ma le forze dell’ordine hanno successivamente smentito questa informazione, confermando che il sospetto non è stato ancora catturato.
Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sulla vicenda, chiarendo che, nonostante alcune dichiarazioni iniziali, «il sospetto non è stato arrestato» e che le operazioni di ricerca sono tuttora in corso.
Le zone colpite e il lockdown del campus
I colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in più punti dell’area universitaria. Secondo la ricostruzione preliminare, l’assalitore avrebbe colpito sia nelle vicinanze di Hope Street sia sul lato est del campus, nei pressi di Governor Street.
Subito dopo l’allarme, la polizia e l’amministrazione universitaria hanno ordinato agli studenti e al personale di restare al riparo, chiudendosi all’interno degli edifici, bloccando porte e finestre e mantenendo i telefoni in modalità silenziosa per evitare di attirare l’attenzione.
Paura e tensione tra studenti e residenti
Decine di studenti hanno raccontato sui social di essersi barricati nelle aule, nei laboratori e nelle residenze universitarie, mentre sirene e mezzi di emergenza circondavano l’area. L’intero quartiere attorno all’università è stato transennato per consentire le operazioni di soccorso e la ricerca del responsabile.
La Brown University ha sospeso tutte le attività accademiche e ha invitato chiunque si trovi nel campus a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali delle autorità.
Nuovo shock per le università americane
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei campus universitari statunitensi, già segnati in passato da episodi di violenza armata. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’attacco, il movente e se l’assalitore abbia agito da solo.
Le autorità locali hanno assicurato che verranno forniti aggiornamenti nelle prossime ore, mentre la priorità resta la cattura del responsabile e la messa in sicurezza dell’intera area universitaria.