Il bilancio dei botti di Capodanno torna a far discutere. Tra la notte del 31 dicembre e le prime ore del nuovo anno, decine di persone sono rimaste ferite in diverse città italiane, con un numero significativo di interventi da parte dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
La situazione più critica si è registrata tra Napoli e la sua provincia, dove l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio ha provocato complessivamente 57 feriti. Un dato in aumento rispetto allo scorso anno, quando i casi segnalati erano stati 36, e che conferma come il fenomeno resti diffuso nonostante divieti e campagne di prevenzione.
#Capodanno Il drone in volo tra i fuochi d’artificio a Napoli pic.twitter.com/c1LRBNL9rQ
— Local Team (@localteamit) January 1, 2026
Napoli e provincia: feriti anche minori
Secondo quanto comunicato dalla Questura, 41 delle persone rimaste ferite sono già state dimesse, mentre 16 risultano ancora sotto osservazione. Nessuno, al momento, sarebbe in condizioni gravi.
Nel dettaglio, nel capoluogo si contano 42 feriti, tra cui sette minorenni, tutti dimessi dopo le cure. In provincia i feriti sono stati 15, quattro dei quali minori. Numeri che riportano al centro il tema della sicurezza e dell’uso improprio di materiale pirotecnico.
Milano: molti interventi, ma nessun caso grave
Una situazione diversa si è registrata a Milano e nell’area metropolitana. Secondo il report del 118, durante la notte di San Silvestro sono stati effettuati decine di interventi di emergenza, ma nessuno ha riguardato ferite gravi.
Le lesioni legate allo scoppio di petardi sono state tutte classificate in codice verde. Anche le aggressioni segnalate nel corso della notte non hanno presentato profili di particolare gravità. Le autorità parlano di una notte complessivamente tranquilla, considerando la ricorrenza.



















