Incendi, soccorsi e sequestri
Intenso il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati dalle prime ore della sera fino al mattino seguente per spegnere incendi provocati dai botti e mettere in sicurezza situazioni di rischio. Gli interventi si sono susseguiti senza sosta in diverse zone del Paese.
Nel corso della giornata, le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato migliaia di articoli pirotecnici illegali. Operazioni sono state effettuate in varie regioni, dal Sud al Nord Italia, nel tentativo di ridurre i rischi legati all’utilizzo di materiali non autorizzati.
Il precedente mortale e le tensioni a Torino
Il bilancio dei festeggiamenti resta però segnato da una tragedia avvenuta due giorni prima, quando un uomo è morto alla periferia di Roma a causa dello scoppio di un petardo. Un episodio che ha riacceso il dibattito sulla pericolosità dei botti illegali.
A Torino, invece, la notte di Capodanno è stata caratterizzata da tensioni durante una manifestazione promossa da ambienti antagonisti. Nel corso del corteo sono stati lanciati petardi e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Si segnalano alcuni carabinieri feriti.
Un bilancio che riapre il tema della sicurezza
I dati della notte di Capodanno confermano come l’uso di materiale pirotecnico continui a rappresentare un problema di sicurezza pubblica. Se da un lato il numero dei feriti gravi appare contenuto, dall’altro resta alta l’attenzione sui rischi per le persone, gli animali e l’ambiente urbano.
Un bilancio che, anche all’inizio del nuovo anno, riporta al centro il tema della prevenzione, dei controlli e della responsabilità individuale nei festeggiamenti.


















