Mentre la guerra in Iran ridisegna gli equilibri geopolitici globali e l’Europa si interroga sul proprio ruolo militare, un nuovo sondaggio di Youtrend per il Festival del Sarà — in programma l’11 marzo a Roma — fotografa con precisione cosa pensano davvero gli italiani di difesa comune, NATO, Trump e multilateralismo. Il quadro che emerge è contraddittorio, pragmatico e per certi versi sorprendente: si vuole più Europa sulla difesa, ma senza tagliare il cordone con Washington. Si crede nel multilateralismo, ma si è convinti che il mondo funzioni sulla forza. E Trump, pur non essendo amato, è riconosciuto come il leader più potente del pianeta — con un distacco abissale dagli europei.

Il sondaggio arriva in un momento in cui il dibattito sull’autonomia strategica europea non è mai stato così urgente. Con gli Stati Uniti impegnati in una guerra in Iran, la NATO sotto pressione e Mosca che si muove con spregiudicatezza diplomatica, la domanda su cosa debba fare l’Europa per la propria difesa non è più accademica. È concreta, immediata, e divide l’opinione pubblica italiana in modi che vale la pena esaminare nel dettaglio.
Esercito europeo sì, ma con la NATO: il paradosso italiano
Il dato più significativo riguarda l’esercito comune europeo. Il 43% degli italiani lo considera auspicabile, anche se difficile da realizzare — una posizione realista, non ostile. Ma c’è una condizione che la maggioranza considera non negoziabile: gli Stati UE non devono abbandonare la NATO. Tra chi trova auspicabile l’esercito comune, il 50% vuole mantenere l’appartenenza all’Alleanza Atlantica. Un segnale chiaro: l’autonomia europea sulla difesa è desiderata, ma non come alternativa agli USA bensì come complemento.
Sul tema degli investimenti europei nella difesa, il 45% si dichiara favorevole contro un 34% contrario. Una maggioranza sottile, ma significativa in un Paese storicamente pacifista. Quanto allo scopo principale di un esercito unitario europeo, le risposte si dividono quasi alla pari: per il 31% dovrebbe servire a difendere i confini, per il 30% a rendere l’Europa autonoma dagli Stati Uniti. Due visioni diverse dell’Europa — una difensiva, l’altra strategicamente indipendente — che coesistono nell’opinione pubblica italiana senza una chiara prevalenza.


















