Il governo accelera sulle misure contro il caro carburanti, ma le risorse disponibili restano limitate. Secondo le ultime indiscrezioni, l’esecutivo starebbe lavorando a un intervento a tempo e con fondi inferiori al miliardo di euro, pensato per affrontare l’emergenza senza impattare in modo strutturale sui conti pubblici.
Un piano che punta a tamponare l’aumento dei prezzi di benzina e diesel, spinti dalla crisi internazionale e dalle tensioni legate alla guerra in Medio Oriente.
Fondi limitati: quanto vale il piano
Le risorse attualmente sul tavolo sarebbero sotto il miliardo di euro, una cifra contenuta rispetto agli interventi del passato.
L’obiettivo è quello di attivare una misura mirata, capace di dare sollievo immediato a famiglie e imprese senza impegnare lo Stato su interventi di lungo periodo.
Una scelta che riflette la difficoltà di trovare coperture in un contesto economico già complesso.
Bonus carburante: a chi potrebbe andare
Tra le ipotesi principali c’è il rafforzamento della social card, destinata alle famiglie con redditi più bassi.
Per questa misura sarebbe previsto uno stanziamento aggiuntivo di circa 130 milioni di euro, che porterebbe il totale a 630 milioni per il 2026.
Il contributo verrebbe distribuito in base alle risorse disponibili, con importi che potrebbero variare a seconda del numero di beneficiari.
Aiuti anche per le imprese
Non solo famiglie. Il governo sta valutando interventi anche per il settore dell’autotrasporto, tra i più colpiti dall’aumento dei prezzi.
In particolare, si parla di un credito d’imposta del 28% sull’acquisto di gasolio, per un totale stimato di circa 608 milioni di euro.
Una misura che punta a sostenere le aziende e a evitare ricadute a catena sui prezzi dei beni.


















