Nel pieno della crisi tra Stati Uniti e Iran, il governo italiano segna una linea autonoma che introduce una distanza politica rispetto alla posizione di Washington.
La frase chiave del comunicato

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Il punto centrale della posizione italiana è racchiuso in una dichiarazione netta: «Il popolo iraniano non deve pagare il prezzo delle scelte del regime».
Una formula che, nel contesto dell’ultimatum lanciato dagli Stati Uniti, assume un significato preciso. Mentre Washington parla apertamente di possibili attacchi contro infrastrutture strategiche, Roma introduce un limite politico e morale all’uso della forza.
Condanna del regime ma no alla guerra totale
La linea italiana resta comunque ferma nella condanna delle azioni di Teheran, dagli attacchi missilistici alle tensioni nello Stretto di Hormuz, fino alla repressione interna.
Allo stesso tempo, però, il governo sottolinea una distinzione fondamentale tra responsabilità del regime e destino della popolazione civile. Una posizione che rifiuta l’idea di una pressione militare senza conseguenze umanitarie.
Il segnale politico all’Europa e agli Usa
Nel comunicato emerge anche un riferimento implicito alla linea dell’Unione europea, orientata a contenere l’escalation e a mantenere aperto uno spazio negoziale.