Un’inchiesta che sembrava circoscritta sta diventando qualcosa di molto più grande. L’indagine milanese sul giro di escort coordinato dalla società “Ma.De Milano” ha prodotto un’ordinanza di custodia cautelare che, tra nomi oscurati e riferimenti espliciti, restituisce un quadro che coinvolge il mondo del calcio in modo significativo. I calciatori potenzialmente coinvolti, ricostruiti attraverso parole chiave presenti nei decreti di perquisizione, arriverebbero a circa cinquanta.
I nomi che emergono dalle carte

Non tutti i nomi compaiono con la stessa evidenza. Nell’ordinanza che ha portato agli arresti i principali indagati, molti riferimenti ai presunti clienti risultano oscurati — il se*so a pagamento non costituisce reato, e quindi la posizione di chi frequentava il circuito non è necessariamente quella di indagato.
Tra i profili più noti spicca quello di Dejan Stankovic, ex centrocampista di Inter e Lazio e figura iconica del calcio italiano degli anni 2000. Il suo nome compare nelle carte con otto contatti registrati con utenze a lui riconducibili. Emerge anche quello di Daniel Maldini, attualmente alla Lazio, che secondo fonti pubbliche sarebbe stato immortalato con Emanuele Buttini — il presunto organizzatore del sistema — durante una vacanza a Mykonos. Tra i nomi non oscurati figurano anche Marcus Pedersen del Torino e Christian Volpato del Sassuolo.
Il caso Niasse e i “palloncini”
Uno dei passaggi più delicati dell’inchiesta riguarda Cheickh Niasse, centrocampista del Verona. Secondo gli atti, si trovava in un hotel milanese in compagnia di una ragazza che avrebbe richiesto i cosiddetti “palloncini” — protossido di azoto, noto per i suoi effetti euforizzanti. Un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello di problematicità alla vicenda.