mercoledì, Aprile 22

Solovyov attacca ancora Meloni in tv: “È fascista, perché si offende per la verità?”

Non si ferma la polemica diplomatica tra Italia e Russia dopo gli insulti rivolti in televisione a Giorgia Meloni. A meno di ventiquattro ore dal primo attacco che aveva già provocato forti reazioni politiche a Roma, il giornalista russo Vladimir Solovyov è tornato in onda rilanciando nuove accuse contro la presidente del Consiglio italiana.

Nel corso del suo programma sulla televisione di Stato russa, il noto conduttore vicino al Cremlino ha ribadito il proprio giudizio sulla premier italiana, spingendosi ancora oltre nei toni. “Meloni è fascista, perché si offende?”, ha dichiarato davanti alle telecamere, tornando a difendere le parole pronunciate nella trasmissione del giorno precedente.

“Perché si scandalizzano?”

Solovyov ha sostenuto che definire la leader italiana in quel modo non rappresenterebbe un insulto, ma una valutazione politica legata al suo passato. “Non capisco quale sia il problema. Quando noi diciamo che Meloni è fascista ci basiamo su fatti concreti. Da giovane definiva Mussolini il miglior politico italiano. Per cosa si è offesa? Per la verità?”, ha affermato.

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Le parole del conduttore hanno immediatamente riacceso la tensione tra Roma e Mosca, già cresciuta nelle ore precedenti dopo la convocazione dell’ambasciatore russo da parte del ministero degli Esteri italiano.

L’attacco ai politici italiani

Nel suo intervento, Solovyov non si è limitato a prendere di mira la presidente del Consiglio, ma ha rivolto accuse anche ad alcuni esponenti politici italiani che avevano espresso solidarietà a Meloni. Nel mirino del giornalista russo sono finiti in particolare Carlo Calenda e Pina Picierno, tra i primi a condannare pubblicamente le parole arrivate dalla televisione di Mosca.

Secondo Solovyov, l’Italia accetterebbe senza problemi critiche contro la Russia ma reagirebbe diversamente quando a essere colpita è la propria classe dirigente.

“Voi potete insultare il nostro presidente chiamandolo criminale di guerra. Ma quando io esprimo il mio giudizio politico su Meloni diventate tutti isterici. Dov’è finita la libertà di parola?”, ha dichiarato.

Il riferimento al fascismo

Uno dei passaggi più discussi del nuovo intervento riguarda il tentativo del conduttore di legittimare il proprio attacco richiamando la storia personale della premier e il suo rapporto con il passato politico della destra italiana.

Solovyov ha ricordato di aver studiato il fascismo italiano e di aver persino realizzato un film dedicato agli ultimi giorni di Benito Mussolini, sostenendo di conoscere bene l’evoluzione storica di quel periodo.

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