Marco D’Amore piange la morte di suo padre Marcello. L’attore e regista napoletano — noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo di Ciro Di Marzio in Gomorra — ha affidato ai social un messaggio lungo, intimo e profondamente personale per salutare l’uomo che più di tutti ha segnato la sua vita e il suo percorso artistico. Un testo che non è solo un necrologio, ma un atto d’amore.
“Sei stato fonte inesauribile di ispirazione”

D’Amore inizia dal riconoscimento più importante, quello che riguarda il lavoro: “Chi stima il mio lavoro deve sapere che tu sei stato fonte inesauribile di ispirazione”. Una frase che dice molto sul tipo di rapporto che li legava — non solo padre e figlio, ma due persone che condividevano passioni, visioni, un modo di stare al mondo. Dalla musica alla lettura, fino all’amore per Napoli — non quella degli stereotipi, ma “quella della Storia e della Cultura”, come scrive l’attore.
L’ultimo mese: i ruoli ribaltati
Il passaggio più toccante del post riguarda le ultime settimane, vissute accanto al padre malato. D’Amore descrive un mese trascorso “mano nella mano”, segnato da un’intimità nuova, fatta di confidenze e racconti condivisi “tra lacrime e sorrisi”. È in quel periodo che qualcosa si è capovolto: “Tu sei stato il figlio che non ho mai avuto, io sono diventato il padre che non sono mai stato”. Una frase che racchiude tutta la complessità di un legame che si trasforma, che si rinnova proprio quando la fine si avvicina.