La sparatoria alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca non ha fermato la diplomazia. Donald Trump ha confermato che la visita di Stato di Re Carlo III a Washington si svolgerà regolarmente, nonostante l’attentato di sabato sera. Interpellato da Fox News, il presidente americano non ha lasciato spazio ai dubbi: “Carlo III verrà, è un grand’uomo e non vedo l’ora di incontrarlo”. Quattro giorni di visita — da Washington a New York fino alla Virginia — che hanno un significato che va ben oltre il protocollo.
Re Carlo chiama Trump dopo i colpi esplosi

Il gesto è arrivato nella notte. Re Carlo III e la regina Camilla hanno raggiunto personalmente Trump e la First Lady Melania dopo la sparatoria al Washington Hilton. Un contatto diretto che Buckingham Palace ha confermato con un comunicato ufficiale: “Sua Maestà è tenuto interamente al corrente degli sviluppi, ed è molto sollevato di sapere che il Presidente e la First Lady e tutti gli ospiti sono incolumi”.
Il comunicato ha anche aperto alla possibilità di modifiche al programma: “Sono in corso discussioni per tutta la giornata con i colleghi americani e i nostri team per capire a che livello gli eventi di sabato sera possano o meno avere impatto operativo sui piani della visita”. Una formula diplomatica che lascia margine operativo senza cancellare nulla.
Il programma: tè alla Casa Bianca, alveari di Melania e discorso al Congresso
I quattro giorni di visita sono già stati pianificati nei dettagli. A Washington, i reali prenderanno il tè alla Casa Bianca — dove Melania ha fatto installare nuovi alveari nei giardini della residenza presidenziale, pronti ad accogliere il re noto per il suo attivismo ambientale — e siederanno al banchetto di Stato in loro onore. Re Carlo parlerà anche al Congresso americano, in un discorso che si preannuncia storico.