giovedì, Giugno 11

Meloni sbotta e risponde a Silvestri: “Mai indossato ginocchiere”

Toni accesi alla Camera dei deputati, dove Giorgia Meloni ha alzato la voce durante le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. La presidente del Consiglio ha risposto con evidente irritazione a un’allusione che ha definito offensiva, rivendicando con forza il proprio percorso politico e personale. Al centro dello scontro un riferimento alle ginocchiere attribuito al deputato Silvestri, che la premier ha interpretato come un’insinuazione sul modo in cui sarebbe arrivata ai vertici delle istituzioni.

La replica durissima della premier

Rivolgendosi per il tramite della presidenza alla collega Laura Boldrini, Meloni ha ribaltato il tema del rispetto delle donne. Il vero punto, ha argomentato, non sarebbe quello sollevato dall’opposizione, bensì la capacità di ascoltare una collega senza ricorrere ad allusioni sgradevoli. Da qui l’affondo diretto al deputato, accusato di averle attribuito un’immagine che la premier ha respinto con nettezza.

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Il cuore della rivendicazione è arrivato poco dopo, quando la presidente del Consiglio ha sottolineato di essere giunta dove è arrivata senza mai indossare alcuna ginocchiera, in senso evidentemente metaforico. Una persona, ha rimarcato, capace di costruire il proprio percorso senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie.

L’attacco all’opposizione

Meloni ha poi spostato il bersaglio sull’intero schieramento avversario, individuando in una sorta di fastidio la radice delle critiche ricevute. Secondo la premier, ciò che la sinistra non riuscirebbe ad accettare è il fatto che la prima donna a guidare un governo in Italia provenga dall’area di centrodestra.

Un punto su cui la presidente del Consiglio ha calcato la mano, sostenendo che l’opposizione non sarebbe stata in grado di esprimere a propria volta una figura femminile di pari rilievo. Una stoccata destinata a riaccendere il confronto, già teso, tra maggioranza e minoranza sul tema della rappresentanza e del merito.

Il contesto delle Comunicazioni

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