mercoledì, Luglio 1

“Putin morirà presto”: Zelensky gela il mondo

Zelensky attacca: “Putin morirà presto, e tutto finirà”

Volodymyr Zelensky ha abbandonato ogni formula diplomatica. Il presidente ucraino, durante un incontro con la stampa internazionale — tra cui giornalisti della BBC — ha lanciato una dichiarazione tanto potente quanto inquietante: “Putin morirà presto, è un dato di fatto”.

Leggi anche:Assalto al portavalori in Italia, spari e inseguimento da film! Ci sono feriti

Leggi anche:Multata per il t*pless sul fiume a Cividale, fa ricorso: il caso finisce davanti al giudice di pace

Leggi anche:Giallo di Pietracatella, madre e figlia morte per ricina: in campo gli esperti tedeschi, prelievi sui superstiti

Non si tratta di una semplice previsione biologica, ma di una vera e propria dichiarazione di dottrina politica. Zelensky lega la fine del conflitto alla scomparsa fisica del leader del Cremlino, visto come l’ultimo baluardo dell’imperialismo russo che nega l’identità e la sovranità dell’Ucraina.

“La pace arriverà solo con la fine di Putin”

Secondo Zelensky, con Putin ancora al potere non esiste possibilità di compromesso. Il presidente russo rappresenta un’ideologia, una visione che nega l’esistenza stessa di uno stato ucraino indipendente. “È l’ostacolo a qualsiasi soluzione negoziale”, ha detto il leader ucraino, che ha chiuso le porte a ogni accordo che non preveda il pieno ripristino dei confini del 1991.

Le terre occupate ci appartengono”, ha ribadito, riferendosi sia al Donbass che alla Crimea. Kyiv, ha spiegato, continuerà a combattere, anche per vie diplomatiche, ma senza mai accettare amputazioni territoriali.

Diplomazia armata e sanzioni più dure

Nel pensiero di Zelensky la diplomazia deve parlare il linguaggio della forza. Ha infatti sottolineato che Mosca comprende soltanto pressioni militari ed economiche. Per questo ha chiesto all’Occidente di continuare a fornire armamenti e di inasprire le sanzioni internazionali. Ogni segnale di apertura, ha spiegato, verrebbe letto dal Cremlino come un segno di debolezza.

Una guerra lunga, ma con una fine certa

Zelensky sa che il conflitto sarà ancora lungo, ma costruisce una narrazione chiara e determinata. Il nemico ha un volto e una scadenza: “Putin morirà presto”. È un messaggio rivolto agli ucraini e alla comunità internazionale, una profezia che è anche un atto politico. Solo dopo, forse, si potrà parlare di pace.

Nel frattempo, l’Ucraina resta ferma sulla sua posizione: nessuna resa, nessun compromesso, e soprattutto nessuna Russia dentro i confini ucraini.