giovedì, Luglio 2

Blackout storico in Spagna: potrebbe essere colpa della vibrazione atmosferica indotta

Spagna, blackout storico: escluse le ipotesi di cyber attacco

Il blackout che ha colpito la Spagna il 28 aprile 2025 ha lasciato milioni di persone senza elettricità per quasi 24 ore. A riportare la situazione alla normalità è stata Red Electrica, l’equivalente spagnolo della nostra Terna. Dopo le prime indagini, è stata esclusa l’ipotesi di un cyber attacco, anche se – come ha sottolineato il premier Pedro Sanchez – «nulla può essere escluso». Ma dal Portogallo arriva una spiegazione che apre scenari sorprendenti.

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Cos’è la vibrazione atmosferica indotta?

Secondo il gestore della rete elettrica portoghese, il blackout potrebbe essere stato causato da un fenomeno chiamato vibrazione atmosferica indotta. Si tratta di un evento raro ma potentissimo, legato a variazioni estreme delle temperature e delle condizioni atmosferiche nell’entroterra spagnolo.

In pratica, le linee elettriche ad alta tensione da 400kV, lunghe e tese, possono iniziare a vibrare violentemente come un pendolo a causa di improvvisi sbalzi termici e raffiche di vento. Il metallo dei cavi si espande o si contrae velocemente, provocando una serie di oscillazioni che mandano in crisi i sistemi di sincronizzazione della rete elettrica interconnessa europea, causando blackout a catena.

Il blackout in Spagna: caos totale

Il blackout spagnolo ha mandato il Paese nel caos. Convogli ferroviari evacuati, passeggeri in fila nei tunnel della metropolitana illuminati solo dai cellulari, stazioni ferroviarie di Madrid come Atocha e Chamartin paralizzate, aeroporti come Barajas e El Prat nel caos più totale, voli cancellati e viaggiatori costretti a cercare soluzioni d’emergenza per raggiungere le loro destinazioni.

Le scene ricordavano quelle drammatiche dei primi giorni della pandemia del 2020: lunghe code nei supermercati, scaffali svuotati di pile, acqua e generi alimentari. Un Paese letteralmente piegato da un evento mai visto prima d’ora, che ha risvegliato paure profonde tra la popolazione.

Il precedente italiano: il blackout del 2003

Il caso spagnolo richiama inevitabilmente alla memoria il gigantesco blackout che colpì l’Italia il 27 settembre 2003. Anche in quell’occasione, l’intero Paese rimase senza elettricità, travolto dal più grande incidente elettrico della sua storia, causato da un guasto in Svizzera che si propagò a cascata lungo la rete italiana.

In Italia, come oggi in Spagna, il blackout evidenziò quanto sia fragile l’interconnessione energetica europea e quanto basti un singolo evento, anche atmosferico, per provocare danni su scala nazionale.

Può succedere anche in Italia?

Secondo gli esperti, anche in Italia eventi di vibrazione atmosferica sono possibili, specialmente durante estati molto calde o inverni particolarmente rigidi. Tuttavia, il nostro sistema di monitoraggio e controllo delle linee è molto avanzato e prevede misure preventive specifiche per limitare i rischi.

Nonostante questo, l’allarme resta: con il cambiamento climatico che porta a condizioni atmosferiche sempre più estreme, fenomeni di questo tipo potrebbero aumentare, rendendo indispensabili nuovi investimenti nella resilienza delle reti elettriche europee.

Un giorno destinato ad entrare nella storia

Il blackout in Spagna, forse causato da una semplice ma devastante vibrazione dei cavi dell’alta tensione, è un campanello d’allarme importante. Non solo per la Spagna, ma per tutta l’Europa. Serve maggiore attenzione agli effetti collaterali delle condizioni atmosferiche estreme sulle infrastrutture critiche.

Per ora, la spiegazione del Portogallo resta un’ipotesi plausibile, mentre si attendono conferme ufficiali da Red Electrica. Quel che è certo è che il 28 aprile 2025 sarà ricordato come il giorno in cui la Spagna è tornata a scoprire quanto può essere fragile l’energia che ogni giorno dà vita alle nostre città.