venerdì, Giugno 26

Scomparsa di Alessandro Venturelli: nuove segnalazioni a Torino, la madre lo cerca senza sosta

Alessandro Venturelli è scomparso nel 2020, lasciando un vuoto devastante nella sua famiglia. Dopo cinque anni senza notizie certe, la madre Roberta Carassai continua a cercarlo senza pausa. E negli ultimi giorni qualcosa si è mosso: una sessantina di segnalazioni indicano che il ragazzo sarebbe stato visto a Torino, in zona Galleria San Federico.

Roberta non ha esitato un attimo: dalla provincia di Modena si è precipitata in città per cercarlo di persona, raccogliendo testimonianze e parlando con chiunque possa aver incontrato un giovane senzatetto che si fa chiamare “Alessandro”.

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«Chiede cibo, non soldi»: i racconti che riaccendono la speranza

La prima segnalazione è arrivata sabato 1° novembre: una ragazza avrebbe incontrato un giovane senza fissa dimora che chiede solo cibo. Da lì, un’ondata di avvistamenti simili. «Una catena incredibile di solidarietà – racconta Roberta – mi stanno descrivendo un ragazzo educato, corretto, che chiede da mangiare più che denaro. Io ci rivedo il mio Ale».

Durante il collegamento a Chi l’ha visto? del 5 novembre, la madre ha confermato di aver raccolto decine di testimonianze e di aver incontrato alcuni giovani simili al figlio, anche se nessuna certezza è ancora arrivata.

Le zone degli avvistamenti: Galleria San Federico, Porta Susa, corso San Martino

Le segnalazioni più recenti parlano di un ragazzo con capelli lunghi e lineamenti familiari, avvistato:

  • vicino alla Galleria San Federico;
  • in prossimità del cinema Lux;
  • tra Porta Susa e corso San Martino;
  • nelle aree frequentate dai senzatetto, soprattutto nelle ore serali.

Un testimone ha riferito di avergli comprato pane, tonno, maionese e acqua: «Non voleva soldi. Solo qualcosa da mangiare. Il volto era molto simile alla foto».

La mamma: «Ale, non siamo arrabbiati. Voglio solo sapere che stai bene»

Roberta continua a girare Torino con la foto del figlio in mano, parlando con passanti e volontari. Il suo appello è carico d’emozione:

«Alessandro, io e papà non siamo arrabbiati. Siamo pronti a rispettare ogni tua scelta. Abbiamo solo bisogno di sapere che ci sei, che stai bene. Siamo qui per aiutarti in tutto.»

Nonostante la fatica e le false piste, la madre non si arrende: «Non posso stare ferma. Quando le segnalazioni sono diventate sessanta ho capito che dovevo venire qui».

Cinque anni di ricerche e un mistero ancora aperto

Da quel litigio in casa nel 2020, Alessandro non ha più dato notizie. Nel tempo ci sono state ricerche in Italia e all’estero, appelli televisivi, avvistamenti mai confermati.

Oggi, questa nuova pista torinese riaccende una speranza che la famiglia non ha mai abbandonato. «Voglio solo sapere che sta bene – ripete Roberta – non mi interessa altro. Non voglio illudermi, ma devo provarci». Le ricerche continuano, mentre la madre resta in città, in attesa della segnalazione giusta.

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