mercoledì, Maggio 20

Attentato a Sigfrido Ranucci, indagini a una svolta: spunta un ex militare dell’Est Europa

Ranucci: “Tanti nemici toccati dalle mie inchieste”

Durante le audizioni in Procura, Ranucci ha dichiarato di avere più di un sospetto. Ha citato possibili legami con cartelli della droga, la ‘ndrangheta coinvolta nel business dell’eolico e persino gruppi dell’estrema destra romana. “Ogni mia inchiesta ha toccato interessi enormi, ma non ho mai pensato di fermarmi”, avrebbe detto ai magistrati.

Non si tratta del primo episodio di minaccia. Dal 2021, il giornalista ha ricevuto undici lettere intimidatorie e due proiettili recapitati alla sua redazione. L’ultima minaccia, datata 2 giugno 2024, conteneva un messaggio agghiacciante: “Se dai altre informazioni sul caso ti ammazziamo”.

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La politica chiede chiarezza: interrogazione al ministro Nordio

La lentezza delle indagini ha sollevato forti reazioni anche in Parlamento. Il senatore Alberto Balboni ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo chiarimenti sui ritardi e sulla tutela garantita al conduttore Rai.

Nel frattempo, la squadra investigativa continua a esaminare i resti dell’esplosivo e i tracciati della Panda sospetta. Ogni dettaglio potrebbe portare alla verità su un attentato che ha colpito uno dei volti più noti del giornalismo d’inchiesta italiano, oggi sotto scorta e simbolo di una battaglia per la libertà di stampa.

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